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Se non fosse sotto gli occhi di tutti verrebbe da dire “L’Oriente vi seppellirà”. Quanto meno per intraprendenza e iniziativa. E per la capacità indiscutibile di promuovere i propri artisti, con l’assimilazione di modelli occidentali che in terra araba, ancora in pieno sviluppo, si connotano di nuove tensioni e significati non solo economici. Vi annunciamo qui cinque nomi che, proprio per queste ragioni, forse sarà il caso di tenere d’occhio nel prossimo futuro. Primo perché tutti vengono da esperienze importanti nei loro Paesi e nella regione geografica del Medio Oriente, secondo perché saranno protagonisti della prossima edizione di Art Dubai, nel marzo 2014. Abbas Akhavan, Anup Mathew Thomas, Basim Magdy, Bouchra Khalili e Kamrooz Aram sono i vincitori dell’Abraaj Group Art Prize, assegnato ogni anno sulla base di proposte di nuove opere d’arte, che diventeranno permanenti all’Abraaj Art Collection dopo la loro presentazione alla fiera della città araba.
Un curriculum che spazia dalle Biennali di Sharjah e di Kochi-Muziris, oltre che partecipazioni alle più importanti fiere dell’area del “Menasa”, i cinque artisti avranno la possibilità di sviluppare progetti ambiziosi con i fondi messi a disposizione dal Premio della holding, che si occupa di investimenti nei mercati globali in espansione, e che ha un capitale di gestione pari a 7,5 miliardi di dollari in oltre 30 sedi sparse tra Africa, America Latina e Asia.




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