13 giugno 2013

Il vero trend di Basilea? Annunciare le vendite in tempo reale, con un comunicato stampa

 

di

Tom Wesselmann, Monica Nude with Cezanne, 1994

Dimenticate la discrezione, e dimenticate di andare con tatto da un gallerista a chiedere come è andata, a livello economico, la fiera a cui sta partecipando. Perché da Basilea, all’indomani dei giorni di preview, arriva un trend piuttosto particolare: l’annuncio in diretta dei propri affari. Che ovviamente sono grandi, altrimenti che annuncio è? Ci hanno pensato le londinesi Lisson e Alan Cristea, che hanno diffuso un paio di comunicati con i loro incassi, nero su bianco. A ramengo il “segreto professionale” e i rumors: le cifre e gli autori sono spiattellati e si scopre che Cristea ha venduto 12 pezzi nelle prime ore di apertura della fiera agli addetti ai lavori. La galleria riferisce di aver riscontrato particolare interesse per i pezzi di Josef Albers, Tom Wesselmann e Jim Dine, con il primo artista venduto per 110mila dollari (una serie di dodici serigrafie). Andato via come il pane anche Wesselmann: le stampe Monica Nude with Cezanne (1994) e Still life with Lillies and Mixed Fruit (1998) sono state vendute rispettivamente per   34mila e 13,5mila franchi svizzeri. Sei lightbox di Michael Craig-Martin sono stati venduti ieri per 30mila franchi e Dexter Dalwood, in lista per il Turner Prize, è uscito dalla galleria per 1,750 franchi: l’opera in questione è The Apartment (after Delacroix) IV, del 2011. Volete sapere il fatturato di Lisson Gallery? Altissimo pare, con vendite di giovani accanto a grandi glorie, come riferito anche dal direttore Alex Logsdail: 120mila euro per una scultura di Tony Cragg, 700mila sterline per un’installazione parietale di Kapoor e un disegno di Juan Munoz per 80mila dollari, tra gli altri. E poi ci sono, rappresentati dalla galleria, Ceal Floyer e Florian Pumhösl a “Unlimited” e Marina Abramović ai Parcours. Non disturbatevi insomma a disturbare, vi arriverà comunicazione. D’altronde siamo in Svizzera, e di certo l’omertà sugli affari non è premiata. E  anzi, il successo deve essere raccontato, anche con uno schematico bollettino!

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