assolo show - Karthik Pandian / Ishmael Randall Weeks 3082 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
25/06/2019
Un manifesto per l’arte attiva. Al MAXXI, la prima bozza di Art Thinking
25/06/2019
Quattro residenze per il nuovo bando di CURA 2020
25/06/2019
Bill Murray riceverà da Wes Anderson il Premio alla carriera alla Festa del Cinema di Roma
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

assolo show
Karthik Pandian / Ishmael Randall Weeks

   
 Tumuli degli indiani d’America ed energia solare. Libri e riviste che, opportunamente macerate, divengono rilievi montuosi. Altri due assolo, da Roma agli States... marianna agliottone 
 
pubblicato
KARTHIK PANDIAN (Los Angeles, 1981)
In the Midwest of the United States, where I have been conducting my current research, the relationship between the ancient and modern architecture cohabits the region. The iconic glass and steel Chicago skyscrapers that thrust themselves into the heavens are the inheritors of an architectural impulse "to rise" and are more strongly articulated then the Native American earthen mounds that dot the landscape around St. Louis.
The largest of these mounds with its perfect alignment with the cardinal directions still serves both as a massive stage from which tourists and locals watch the sun rise and set and also as a kind of "one-way mirror" for our persistent solar unconscious.
Over the last year, I have been making pilgrimage to this site to film the sunrise and sunset from the apex of the mound as well as to record the sounds of its ongoing archaeological excavation. The horizon - the framework of understanding from which we both build into the sky and dig into the earth - thus serves as the starting point for my excavation of this solar unconscious.

Karthik Pandian - Darkroom - 2009 - particolare dell'installazione: still tratto dal film Icarus-Wet - courtesy Richard Telles Fine Art, Los Angeles - photo Fredrik Nilsen
Nel Midwest degli Stati Uniti, dove si è svolta la mia ricerca artistica più recente, l'architettura del passato e quella del presente convivono nello stesso territorio. Gli emblematici grattacieli di Chicago in acciaio e vetro che si stagliano contro il cielo sono eredi di quell'impulso architettonico "verso l'alto" e sono molto più articolati dei tumuli di terra dei nativi americani che punteggiano il paesaggio intorno a St. Louis.
Il più grande di questi tumuli, che è allineato in maniera perfetta con i quattro punti cardinali, è utilizzabile ancora oggi sia come un enorme palco da cui i turisti e i locali guardano il sole sorgere e tramontare, sia come una sorta di "specchio unidirezionale" per il nostro persistente inconscio solare.
Durante quest'ultimo anno sono stato in pellegrinaggio in quel sito, sia per filmare l'alba e il tramonto dalla sommità della collinetta, sia per registrare i suoni degli scavi archeologici in corso. L’orizzonte - lo schema mentale per cui costruiamo in cielo e scaviamo nella terra - funge così da punto di partenza per il mio scavo dell’inconscio solare.

Ishmael Randall Weeks - Untitled For Now - 2010 - particolare dell'installazione
ISHMAEL RANDALL WEEKS
(Cusco, 1976)
The foundation of my work is the alteration of found and recycled materials andenvironmental debris, including empty tins, books and printed matter, bicycles, boat parts, and building construction fragments, repurposing humble objects to create site-specific installations, sculptures, and works on paper that probe issues of urbanization, development, travel, mobility, and exchange in a globalized world.
My sculptures often take the form of conveyances, such as carts, cranes, carriages, chariots. By creating works that take the visual form of functional objects while stripping them of their productivity, I try to address notions of labor and utility. Further, my use of abandoned objects, refuse, and detritus as sculptural material forces.
For the recent site-specific installation at MoMA PS1, I have constructed an environment reminiscent of my studio space, the centerpiece of which is a drafting table surrounded by scaffolding of sorts. Incorporating back issues of "Architectural Digest" dating from the 1970s to the present, carved topographical formations made out of books from the Roosevelt-era outlining U.S. Congressional policy towards national parks and monuments, bricks made of pulped New York Times newsprint, and images of both Pre-Colombian urban planning and the utopian architecture of Buckminster Fuller and Carlos Raúl Villanueva, the installation focuses on the processes of creation and transformation over time.

Ishmael Randall Weeks - Huacales - 2010 - materiali vari - dimensioni variabili - courtesy Jumex collection, Ecatepec - photo José Carlos Martinat
Il mio lavoro si basa sull'alterazione di materiali trovati e riciclati e di detriti ambientali, come lattine vuote, libri, stampe, biciclette, parti di barche e frammenti edili. Le mie installazioni site specific, le sculture e le opere su carta riutilizzano umili oggetti e indagano questioni concernenti l'urbanizzazione, lo sviluppo, il viaggio, la mobilità e lo scambio in un mondo globalizzato.
Spesso le mie sculture assumono la forma di mezzi di trasporto, come carretti, gru, carrozze, cocchi. Creando lavori che assumono la forma visiva di oggetti funzionali nel momento stesso in cui li privo della loro produttività, cerco di affrontare le nozioni di lavoro e utilità. Cerco inoltre di catturare le forze materiche scultoree degli oggetti abbandonati, dei rifiuti e dei detriti.
Per la mia recente installazione site specific al MoMA PS1, ho costruito un ambiente che ricorda il mio studio, al centro del quale c'è un tavolo da disegno circondato da impalcature d’ogni sorta. L'installazione è focalizzata sui processi di creazione e trasformazione nel corso del tempo ed è stata realizzata con: arretrati dell’Architectural Digest datati dagli anni ‘70 a oggi; libri dell'epoca di Roosevelt che riguardano la linea politica seguita dal Congresso verso i parchi nazionali e i monumenti, intagliati in maniera da sembrare formazioni topografiche; mattoni fatti di poltiglia di carta del New York Times; immagini dell'urbanistica precolombiana e dell'architettura utopica di Buckminster Fuller e Carlos Raúl Villanueva.

di marianna agliottone



dal 18 settembre al 6 novembre 2010
Karthik Pandian - Before the Sun

Midway Contemporary Art
527 Second Avenue Southeast - 55414 Minneapolis
Orario: da martedì a venerdì ore 11-17
Ingresso libero
Info: tel. +1 6126054504; fax +1 6126054538;
info@midwayart.org; www.midwayart.org
dal primo ottobre al 13 novembre 2010

Ishmael Randall Weeks

Federica Schiavo Gallery

Piazza Montevecchio, 16 (zona Parione) - 00186 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 12-19
Ingresso libero
Info: tel. +39 0645432028; fax +39 0645433739; info@federicaschiavo.com; www.federicaschiavo.com

[exibart]

 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di marianna agliottone
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: Carlos Raúl Villanueva, Federica Schiavo, Ishmael Randall Weeks, Karthik Pandian, marianna agliottone, Richard Buckminster Fuller
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram