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assolo show
Gregory Fong / Greg Mocilnikar

   
 Due artisti statunitensi, omonimi o quasi. Entrambi nati negli anni ’80, sono in mostra a Napoli e a Los Angeles. E parlano di sé... marianna agliottone 
 
pubblicato
GREGORY FONG
In the past, much of what I was making revolved around fictionalization - tracing the implicit ideologies within critical texts, news reports and manifestos and placing them in a new, imagined context. This recontextualization lends itself to the production of dialogue, making intersections possible between contradictory positions. Ultimately, these invented dialogues are narrativized and wrapped into accessible and unassuming forms: the documentary, the advertisement, the editorial - vehicles.
Lately, I have been less reliant on invention.
My contribution to a large group exhibition featuring many young New York artists was the invitation of 23 teenagers from well-respected local private schools to network and party at the opening. Inspired largely by the urban savviness of the (supposedly) teen-aged characters on the TV drama Gossip Girl, my hope was that the teens would gain a greater knowledge of what it actually means to be a "pre-career artist”. The teens were aware of their status as an artwork. Avoiding the passivity, I hope instead to produce contextually sensitive work with interpretive boundaries, work that appears to be only slightly removed from "real life”.

Gregory Fong (con Sean Monahan) - 2011 Flyover - 2009 - HD video e audio - 14’48’’
In passato, gran parte di quello che facevo ruotava attorno alla finzionalizzazione, rintracciando le ideologie implicite nei testi critici, nelle notizie e nei manifesti pubblicitari, e collocandoli in contesti nuovi, immaginifici. Questa ricontestualizzazione conduce alla produzione di dialogo, rendendo possibili intersezioni tra posizioni contraddittorie. In ultima istanza, questi dialoghi inventati erano resi narrativi e confezionati in forme accessibili e senza pretese, utilizzando "veicoli” come il documentario, il linguaggio pubblicitario e quello editoriale.
Ultimamente, mi sono affidato meno all’invenzione.
Il mio contributo a una grande collettiva che ha coinvolto molti giovani artisti newyorchesi è consistito nell’invitare 23 teenager, provenienti dalle locali scuole private più rispettate, a partecipare all'organizzazione e al party di apertura della mostra. Ispirato in gran parte dalla sagacia urbana dei (presunti) teenager della serie TV Gossip Girl, la mia speranza era che quei ragazzi acquistassero una maggior consapevolezza di ciò che effettivamente significa essere un "artista emergente". I ragazzi erano consci del loro status di opera d'arte. Lo scopo è quello di evitare la passività e dar vita, invece, ad approcci di tipo critico, in maniera che i lavori paiano solo minimamente distaccati dalla "vita reale”.

Greg Mocilnikar - Sarah Court 3 - 2010 - carboncino e grafite su carta - cm 50,8x66
GREG MOCILNIKAR

Southern California, with its natural beauty and idyllic weather to the effects of its large populace and vulnerable inherent resources, has been a vehicle for me to toe a line between believable landscapes and referential abstractions. The daily contradiction of cramped, is the basis for my exploration of spatial properties in painting and drawing. A region that bestows beautiful sunrises, grand vistas and ocean front lifestyles, but simultaneously offers up pollution, traffic congestion and natural disasters.
So, the results of this magical contradiction are symbolic and stimulating. Through my studio practice I elaborate on the experience of this ever shifting landscape and start a process of internalization and interpretation. The process results in symbols, layer tracks, overlapping point of view, plausible spaces and unrecognizable shapes.

Greg Mocilnikar - No Swim Zone - 2009 - olio su tela - cm 132x106,7Il sud della California - con le sue bellezze naturali e il tempo idilliaco, gli effetti del suo sovraffollamento e la conseguente vulnerabilità delle sue risorse naturali - è stato per me una sorta di zona di conciliazione tra una raffigurazione realistica e l'astrazione. Le quotidiane contraddizioni della sovrappopolazione sono alla base della mia indagine sulle proprietà spaziali in pittura e nel disegno. Una regione che offre albe bellissime, panorami grandiosi e una vita da vivere di fronte all'oceano, ma che contemporaneamente offre inquinamento, traffico congestionato e disastri naturali.
Così, i risultati di questa magica contraddizione sono simbolici e stimolanti. Attraverso la mia pratica, approfondisco l'esperienza di questo paesaggio cangiante e do il via a un processo di interiorizzazione e interpretazione. Il risultato consiste in segni, tracce stratificate, sovrapposizioni di punti di vista, spazi plausibili e forme irriconoscibili.

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di marianna agliottone




dall'undici febbraio all'otto aprile 2011
Gregory Fong - Love actually

Galleria T293
Via dei Tribunali, 293 - 80121 Napoli
Orario: da lunedì a venerdì ore 12-19; sabato su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 081295882; fax +39 0812142210; info@t293.it; www.t293.it
dal 19 febbraio al 2 aprile 2011
Greg Mocilnikar

WM - Walter Maciel Gallery
2642, S. La Cienega Boulevard - 90034 Los Angeles
Orario: da martedì a sabato ore 11-18
Ingresso libero
Info: tel. +1 3108391840; fax +1 3108391844;
info@waltermacielgallery.com; www.waltermacielgallery.com

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