design_interviste - Istanbul disegnata 3087 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
15/06/2019
Libri, film, interviste. A Milano, Gucci punta tutto su Harmony Korine
15/06/2019
David LaChapelle firma il calendario Lavazza 2020
14/06/2019
Tutti i segreti per un ritratto postmoderno. Mostra e talk alla RUFA
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

design_interviste
Istanbul disegnata

   
 Il design approda a Istanbul per una nuova design week, fino al 3 luglio, intorno al landmark della città: il ponte di Galata. Ne parliamo con Sarhan Gurkan, già presente alla kermesse milanese da Superstudio... giulia zappa 
 
pubblicato
L’ultima collezione che hai presentato a Superstudio, Cok-çok, è animata dallo spirito “play with less to create more”: una frase che rispecchia il tuo approccio alla progettazione, o anche il più ampio contesto del design contemporaneo?
Viviamo nell’epoca dell’accesso, in cui tutto è disponibile. Come designer, siamo fortunati (ovviamente se sei tu il designer fortunato) perché possiamo giocare con qualsiasi forma, complici anche le nuove tecnologie e il loro sconfinamento nel mondo virtuale. Viziati dalla moda, che crea tendenze e abitudini di consumo, non sappiamo desistere dalla nostra pulsione verso il possesso. Cok-çok è nato da questi presupposti. Ho iniziato a chiedermi quali desideri avrebbe dovuto soddisfare la mia libreria, scoprendo che la risposta era condizionata dal mutare dei miei stati d’animo. Un giorno ho pensato che se fossi stato in grado di sintetizzare in un solo oggetto almeno molte fra tutte le aspettative che mi facevo... Così, ho messo insieme qualcosa di divertente, elegante, funzionale, senza tempo, dai materiali e dalle tonalità calde. Tutto questo grazie agli scaffali portanti e alle scatole intercambiabili in plexiglas.

Sarhan Gurkan - Tommy the SpiderLove generation, Fetish Gazelle, Madame Bovary: il desiderio e il possesso sono temi ricorrenti nei tuoi progetti. Rendere esplicita la nostra ossessione per gli oggetti rende più sano e sincero il nostro rapporto con loro?
Tendo a distinguere la mia collezione Fetish da tutti i miei altri lavori. Il suo processo di creazione è molto peculiare, poiché cerca soltanto di investigare, enfatizzandolo, il rapporto tra oggetto e possessore, facendo delle forme uno strumento da indirizzare verso l’effetto finale. Con Fetish, il punto era capire quando i mobili avrebbero incominciato ad avere una relazione con noi, fino a che punto sarebbero stati in grado di sopraffarci, spaventandoci, tentandoci o magari perfino dominandoci.

La tua città, Istanbul, viene sempre chiamata in causa per questa dualità tra Europa e Oriente. In che modo lo stile classico contemporaneo si rapporta con l’eredità europea, bizantina e ottomana?
Non soltanto i bizantini e gli ottomani, noi abbiamo anche l’incredibile storia dell’Anatolia, dove troviamo la prima civilizzazione a oggi conosciuta, quella di Catalhoyuk. Come turchi, siamo fortunati a sperimentare tutto questo e a poter giocare con le tracce di quest’enorme bagaglio culturale. Come designer, ci stiamo confrontando proprio adesso con questa eredità, finora inesplorata, tentando di portarlo nuovamente nella vita di tutti i giorni. Senza cadere nei facili cliché, ad esempio l’identificazione e l’abuso - sbagliato - con gli arabeschi.

Sarhan Gurkan - Cok-çok
Dal tuo personale punto di vista, quali potrebbero essere le tappe di un tour fra le proposte della Istanbul Design Week?

Oltre all’esposizione sul ponte di Galata, consiglio di farsi un giro per le stradine di Galata, Tunnel, Curkuma. Quanto ai nomi, Sema Topaloglu, Autoban, Lunapark e Deniz Tunç sono senz’altro alcuni dei designer da non perdere.

articoli correlati

Design a Superstudio

L’altra Istanbul all’Ara Pacis
La Biennale turca alla decima edizione

a cura di giulia zappa


la rubrica design
è diretta da valia barriello

[exibart]
 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di giulia zappa
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: giulia zappa, Sarhan Gurkan, valia barriello
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram