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fino all' 8.I.2012
The Gentlemen of Verona
Verona, Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti

   
 Opere concettuali, mistiche, dissacranti, di denuncia, di ricerca. Sono le proposte di 21 artisti, selezionati da 7 gallerie private veronesi, esposte in un palazzo comunale. Solo mera esposizione?... erika prandi 
 
pubblicato
A Palazzo Forti, sede universalmente riconosciuta come contenitore perfetto per esposizioni d’arte moderna, ospita in questi giorni opere di artisti contemporanei. Questi sono stati scelti dalle gallerie di Verona (Artericambi, Boxart, Galleria dello Scudo, FaMa Gallery, La Giarina Arte Contemporanea, MARCOROSSI arte contemporanea e Studio La Città) per realizzare un’esposizione, curata da Andrea Bruciati, su quelle che dovrebbero essere le nuove sperimentazioni dell’arte odierna. Tutti gli artisti sono stati divisi in tre gruppi: le giovani promesse, gli artisti mid-career e, infine, gli artisti storicizzati. Questa differenziazione in base all’esperienza raggiunta è solo concettuale in quanto all’interno del percorso espositivo non si assiste a nessun inquadramento temporale. Al contrario i lavori sono esposti semplicemente e senza nessun collegamento apparente. L’unico filo conduttore è espresso dalle citazioni dei galleristi che corrono di volta in volta nelle diverse sale, offrendo al visitatore il loro punto di vista sull’arte e il conseguente mercato, senza specificare il nome della galleria.

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A questo si aggiunge la mancanza di schede tecniche utili al fruitore per capire il messaggio delle opere presentate che, in quanto sperimentali, meriterebbero maggior attenzione. Nelle giovani promesse ci sono sia fotografie che installazioni oltre ad opere pittoriche. Tra i fotografi Elio Germani (Trieste, 1981) che focalizza l’attenzione sulla presenza dei colori all’interno di un paesaggio arido come quello del deserto e Agne Raceviciute (Klaipeda, Lituania, 1988) che punta sulle geometrie e i misteri del bianco e nero. Tomaso Del Luca  (Verona, 1988) propone un’installazione in cui a visi scoperti e in ombra vengono accostati due enormi oggetti dalla forma simile a totem, mentre Dragana Sapanjo (Capodistria, 1979) gioca con la parola Genova illuminandone solo le ultime 4 lettere. Per la pittura Thomas Braida (Gorizia, 1982) che, confusamente, ci presenta un mondo primitivo, popolato da mostri, forse ancora attuale. Niente di nuovo all’orizzonte. Tra gli artisti "di mezzo” degni di nota Andrea Galvani (Verona, 1973) con La morte di un’immagine rappresentata da piccoli punti luminosi che abbagliano e distolgono lo sguardo, Andrea Mastrovito (Bergamo, 1978) che, con il suo martirio di San Valentino, offre un tocco originale da remake cinematografico alla classica scena cristiana. Interessante anche Sissi (Bologna, 1977) con Voliare in cui appare imprigionata all’interno di innumerevoli fili, che corrono lungo le stanze dell’edificio, quasi a simularne il senso di disagio.
 

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Luigi Ontani (Montovolo, 1943), Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937) e Luigi Carboni (Pesaro, 1957) sono solo tre dei sette nomi degli artisti storicizzati. Il più dissacrante è sicuramente Isgrò che, ancora una volta, fa parlare di sé per la rappresentazione della Vergine mutila alle mani presenti, però, in abbondanza a terra insieme a centinaia di scarafaggi, mentre Giovanni Morbin (Valdagno, 1956) utilizza il sangue per dipingere tre finti ritratti dei committenti intitolando il lavoro Non sto più nella pelle. Niente di più vero e di più sperimentale.
 
 
erika prandi
mostra visitata il 2 ottobre
 
 
dal 24 settembre all’8 gennaio 2012
The Gentlemen of Verona: sperimentazioni sul contemporaneo in Italia
a cura di Andrea Bruciati
Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti
Volto Due Mori, 4 – 37121 – Verona
Orario: da martedì a venerdì ore 9.00-19.00, sabato e domenica ore 10.30-19.00, chiuso il lunedì
Ingresso: intero € 6, ridotto € 5, ridotto speciale € 3 per scolaresche
Info: + 39 0458001903;
www.palazzoforti.it
 
 

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