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fino al 30.I.2010
Ali Kaaf
Roma, Marie-Laure Fleisch

   
 La lotta tra bianco e nero riproposta in mille declinazioni. Su carta, come sempre in questa galleria. In bilico tra colore e materia. Alla ricerca di un’arte che riesca a evocare l’attrazione e il contrasto... chiara ciolfi 
 
pubblicato
La Galleria Marie Laure Fleisch apre la nuova stagione con la personale di Ali Kaaf, che segue la mostra di Rebecca Horn, con la quale ha inaugurato la sua attività e di cui Kaaf (Algeria, 1977; vive a Berlino) è stato allievo presso l’Accademia delle Belle Arti di Berlino.
Il filo rosso che legherà tutti gli artisti che esporranno in questo spazio sarà l’utilizzo della carta; proprio su carta, infatti, sono realizzate le opere, rappresentative di diverse serie, selezionate dall’artista maghrebino per render conto del suo percorso.
Il bianco del supporto e il nero del disegno - realizzato di volta in volta a carboncino, a grafite, a inchiostro - dominano la sua opera, evocando l’attrazione e il contrasto, proprio come due corpi che si avvicinano o si respingono. Kaaf indaga la luce e l’oscurità tramite questi due soli colori-non colori, e a rimarcarlo sta il titolo della mostra, Eclipse, che ricorda la sovrapposizione di due sfere, ma prelude all’inevitabile distacco.
Tuttavia, la tentazione della monocromia è evidente nell’artista, poiché - scrive il critico Joseph Tarrab in un testo di commento alla sua opera - “egli deve senza sosta combattere la tendenza del nero a invadere la totalità dello spazio circostante”. Ali Kaaf - Vibration I - 2008 - pigmento su carta - cm 160x115Una pittura catartica, dunque, ma anche sensuale nelle grandi fessure che spaccano in due l’opera, invitando a immaginare cosa ci possa essere al di là e nelle sfumature vellutate del colore, che Kaaf lascia sovrapporre e stratificarsi con una gran passione per la vita della materia.
L’artista sembra non preoccuparsi affatto di fornire risposte agli interrogativi sul suo modo di esprimersi, ma Tarrab imbocca la giusta via quando scrive che la maggior parte della sua opera “deriva dalla misteriosa idea di ‘energia nera’, recentemente scoperta, forza antigravitazionale di accelerazione dell’espansione di un universo votato a non rallentare mai. Le stelle e le galassie si allontaneranno sempre più le une dalle altre, la luce diventerà sempre più rara, sempre più debole, sprofondando lo spazio cosmico nell’oscurità”.
Questo stesso dualismo conflittuale si ritrova nel video Ras Ras, che in arabo significa ‘testa’, realizzato fra Berlino e Beirut montando di seguito alcune fotografie in bianco e nero, che ritraggono sempre l’artista, bruciate nella parte corrispondente al volto, così che lo sfondo chiaro e luminoso trasparisca e ricrei uno spazio vuoto, ma anche aperto su ogni possibile infinito.
Kaaf ricrea un quadro espressivo percorso da molteplici linee-guida in contraddizione: resistenza e fragilità, figura e spazio, bianco e nero.

chiara ciolfi
mostra visitata il 14 ottobre 2009


dal 5 ottobre 2009 al 30 gennaio 2010
Ali Kaaf - Eclipse
Galleria Marie-Laure Fleisch
Vicolo Sforza Cesarini, 3/a (Parione) - 00186 Roma
Orario: da lunedì a sabato ore 14-20; domenica e mattina su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 0668891936;
fax +39 0668582360; info@galleriamlf.com; www.galleriamlf.com

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