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fino al 26.IX.2010
Ingres / Kelly
Roma, Villa Medici

   
 Un inatteso vis-à-vis. Tra un maestro del secondo Novecento e un suo ideale compagno di cordata. Più di un secolo separa l’attività di Kelly da quella del gigante francese Ingres. Eppure... Pericle Guaglianone 
 
pubblicato
La mostra più intrigante di questa estate 2010 si deve a un confronto intellettuale che va avanti da anni tra il neo-direttore dell’Accademia di Francia Éric de Chassey e il grande artista americano Ellsworth Kelly (New York, 1923; vive a Spencertown, New York), intavolato intorno al rapporto sorprendentemente stretto tra il lavoro di quest’ultimo e quello del gigante francese dell’Ottocento Jean-Auguste-Dominique Ingres (Montauban, 1780 - Parigi, 1867), direttore anch’egli a Villa Medici nel periodo dal 1835 al 1841, oltre che pittore universalmente noto.
In pratica alla sua prima apparizione nel nostro paese, piuttosto che optare per una retrospettiva canonica, Kelly compie un atto critico disinvolto ma pregnante, da profondo conoscitore della storia dell’arte, indicando in Ingres, oltre che un suo punto di riferimento, un ideale compagno di cordata, lontano dalla propria riflessione soltanto da un punto di vista storiografico.
Gli tiene bordone de Chassey, Ellsworth Kelly - Alain Naudé - 1951 - matita su carta - cm 51,4x41,9 - coll. privatache invita il pubblico ad approcciare questa mostra immergendosi in un’esperienza squisitamente visuale, lungo un percorso allestitivo ripartito per artista e per sezioni tematiche, anziché strutturato cronologicamente in base ai momenti di realizzazione delle singole opere.
Salienti e incontrovertibili risultano in effetti i punti di contatto tra queste due figure di spicco della storia dell’arte degli ultimi due secoli, ambiti temporali che solo per comodità vengono considerati nettamente scissi anche sul piano dei contenuti, essendo invece chiaramente possibile rinvenire anticipazioni dell’arte novecentesca prima dello scoccare dell’anno zero.
In questo senso, Ingres è addirittura un proto-modernista (nel senso greenberghiano), poiché se per un verso si riallaccia scopertamente a Raffaello, d’altro canto con le sue opere più importanti e meno retoriche si incarica altresì di sottoporre la visione a un riduzionismo formale senza precedenti, nel tentativo di espungere dal quadro, in un colpo solo, la narratività scenica, la pennellata impulsiva e la soggettività psicologica.
In buona sostanza e malgrado il secolo e più che li divide, Jean-Auguste-Dominique Ingres - Jean-Baptiste Desdéban - 1810 ca. - olio su tela - cm 63,5x49 - Musée des Beaux-Arts et d’Archéologie, Besançonsia a Ingres che a Kelly interessa distillare il dato visivo e pervenire a una monumentalità ieratica e autosufficiente della forma, senza allontanarsi dal piano pittorico in quanto superficie. Ingres lo fa pionieristicamente, mostrando un’attitudine da collagista ante litteram; Kelly più consapevolmente, in linea con l’estetica analitica del suo tempo, presentando la cosiddetta integrity of picture plain in termini espliciti.
Il gran numero di disegni presenti in mostra, compresi alcuni ritratti realizzati in gioventù da Kelly ed esposti per la prima volta in questa occasione, non attenua ma anzi approfondisce l’impatto offerto dalla prima sala, l’unica in cui sono visibili contemporaneamente opere di entrambi gli artisti, ovvero due dipinti (più due cartoni) del grande francese e un recentissimo lavoro a pannelli sovrapposti del maestro americano, tratto dalla serie Curves in Relief, del 2009.

pericle guaglianone
mostra visitata il 18 giugno 2010


dal 19 giugno al 26 settembre 2010
Jean-Auguste-Dominique Ingres / Ellsworth Kelly
a cura di Eric de Chassey
Villa Medici - Accademia di Francia
Viale Trinità dei Monti, 1 (zona piazza di Spagna) - 00187 Roma
Orario: da martedì a domenica ore 11-19
Ingresso: intero € 8; ridotto € 5
Catalogo Drago
Info: tel. +39 06676291; fax +39 066761243;
stampa@villamedici.it; www.villamedici.it

[exibart]

 

 


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