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fino al 31.I.2011
Vienna
Roma, Marie-Laure Fleisch

   
 Due generazioni di artisti attivi nella capitale austriaca. Una mostra collettiva approntata con sagacia. Sensualità e accesa introspezione restano un possibile filo conduttore... Pericle Guaglianone 
 
pubblicato
Senza spazi adeguatamente ampi per l’allestimento, una mostra collettiva costituita per lo più da installazioni ambientali può facilmente risultare ridondante. Il rischio più comune, in siffatte condizioni di spazio insufficiente, si corre infatti quando il curatore, anziché ridurre il numero di lavori da esporre - cioè il numero degli artisti coinvolti -, preferisce intaccare l’area di pertinenza di ogni singola opera, rimpicciolita la quale l’intervento di tipo installativo di norma soffoca e si svilisce.
È una riflessione che può scaturire visitando questo group-show di artisti Vienna-based, che in proposito si dimostra paradigmatico per così dire dal punto di vista opposto. Nel senso che qui, grazie a un allestimento organizzato in modo mirabile, nonostante il numero ragguardevole di pezzi effettivamente presenti e le dimensioni contenute della galleria, si è riusciti sorprendentemente a mantenersi entro i limiti del traboccante, anche e soprattutto perché i lavori esposti sono in maggioranza del tipo a parete.
Quanto all’operazione in sé, bisogna riconoscere che sul piano qualitativo una buona selezione delle opere ha consentito di scongiurare l’effetto comparsata anche per gli artisti più blasonati: Arnulf Rainer è presente con una significativa serie di interventi su carta fotografica, del 1985, in cui ha alterato alla sua maniera, per sovrapposizione mediale, volti tratti dal repertorio della storia dell’arte; Günter Brus, con quattro lavori in cui testo e disegno intessono cerebrali sbrigliatezze, tutti di grande formato (datati '89, ’91, 2000 e 2004); il più giovane e già celebre Erwin Wurm, con una struttura scultorea di sicuro impatto, composta da forme elementari sovrapposte, che "indossano” un indumento viceversa sofisticato (del 2008).
Arnulf Reiner - Senza titolo, Fra Angelico, Serie - 1985 - grafite su carta fotografica - cm 59,8x50 ca. - photo Giorgio Benni
Menzione a parte per Bruno Gironcoli, da poco scomparso, in mostra con due grandi carte inerenti progetti di sculture (del ’72 e del ’75), in perfetto equilibrio tra allure scientista e accenti ritualistici.
Gli altri artisti invitati, nati negli anni ’50 o ’60, scelgono da varie angolazioni di indagare con approccio meno speculativo situazioni ad alto tasso di psichismo. Maria Bussmann lo fa tratteggiando su fondo nero architetture e paesaggi siderali, o formalizzando come micro-installazioni contesti di vita inverosimili; Michael Ziegler descrivendo in disegni e acquerelli, con raffinato lirismo intimista, momenti e personaggi a vario titolo emblematici; Franz Graf e Werner Reiterer, infine, chiamando in causa una dimensione più scopertamente pulsionale, il primo per mezzo di lavori quasi cartellonistici, anche esplicitamente erotici, il secondo con un’installazione altamente interattiva, collocata in una piccola sala a parte.
Maria Bussmann - Senza titolo (Doppelakt, männlich/weiblich) da Studien zu Heidegger - Sein und Zeit - 2008 - matita bianca su carta - cm 44x32 - photo Giorgio Benni
In conclusione e tutto ciò considerato, sorprende la persistenza di un registro di accesa introspezione e sensualità - tipico di una capitale europea che artisticamente non è mai stata una città qualsiasi -, al quale sembra fare riferimento con convinzione anche la generazione di artisti mid career attualmente operanti a Vienna.

pericle guaglianone
mostra visitata il 4 ottobre 2010


dal 4 ottobre 2010 al 31 gennaio 2011
Vienna
a cura di Peter Weiermair
Galleria Marie-Laure Fleisch
Vicolo Sforza Cesarini, 3a (zona Parione) - 00186 Roma

Orario: da lunedì a sabato ore 14-20; domenica e mattina su appuntamento
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 0668891936; fax +39 0668582360;
info@galleriamlf.com; www.galleriamlf.com

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