04 aprile 2016

Brigitte March Niedermair. Horizon Museo Morandi, Bologna

 

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Al Museo Mambo prosegue con Brigitte March Niedermair il dialogo tra la metafisica degli oggetti di Giorgio Morandi e altre realtà contemporanee. Brigitte March Niedermair instaura attraverso il mezzo fotografico un rapporto intimo con i modelli di Giorgio Morandi: ritrae per giorni e più volte le bottiglie e gli oggetti nello studio del pittore sino a trovarne la connessione perfetta in un tempo attuale. I suoi lavori contengono le visioni morandiane prima della concreta realizzazione: l’istante, l’attimo in cui le idee di Morandi venivano visualizzate nello spazio. L’azione fotografica accentua il dato astratto stravolgendo quello percettivo, in un incessante andirivieni di apparizioni e parziali smaterializzazioni. 
Centro della sua indagine non è la corporeità, solitamente espressa attraverso soggetti femminili, sebbene l’orizzonte come sfondo incessante della poetica sentimentale di Giorgio Morandi, come rapporto tra l’uomo e la dimensione trascendentale. Colori ibridi e incerti riempiono campi visivi privi di forme, indicano un orizzonte che è l’intersezione tra il piano d’appoggio e la parete giallo ocra dello studio, tracciano un confine tra reale e ideale, lasciando alla mente la possibilità di collocare configurazioni nuove o passate. I valori plastici vengono ritratti da una distanza ravvicinata enfatizzando i contorni indefiniti al punto da coglierne la perfetta condizione incorporea, “l’attacco dissolvente all’oggetto”, come scriveva Cesare Brandi. 
Pertanto, lì dove non ci sono degli oggetti se ne percepisce la presenza; viceversa, in quelle raffiguranti bottiglie, brocche e vasi sfocati se ne percepisce l’inconsistenza.  
Brigitte March Niedermair, Transition Giorgio Morandi
Nella seconda serie fotografica in mostra “are you still there”, l’artista sceglie il deserto egiziano come ambientazione per le sue composizioni fotografiche, e si intende: gli agenti atmosferici e le particolari condizioni climatiche sono l’ideale per la formazione di fenomeni illusori. 
Qui l’orizzonte è meno marcato. Effimero. Le piramidi archetipo del passaggio dal reale al soprannaturale, tracciano una striscia invisibile che oscilla tra il cielo e la terra. Un accostamento ardito, enigmatico. Allo stesso tempo un naturale continuum con il mondo metafisico di Morandi. 
Ciò che colpisce maggiormente è l’aspetto contestuale che in questo caso pervade il processo creativo: il bagliore infranto contro le pareti piramidali delinea la porta di accesso verso una nuova dimensione: la nuova dimensione si rivela quasi palpabile quando l’orizzonte non viene tagliato dalle rovine e le costruzioni restano intatte, mistiche, ricche di un passato millenario. 
Ed è allora che il viaggio suscita la concentrazione necessaria attraverso la quale Brigitte March Niedermair compie la medesima esperienza creativa del pittore bolognese. 
Senza gradi di separazione e con la differenza di un campo esperienziale al di fuori dei luoghi morandiani, la fotografa altoatesina ristabilisce nelle vedute la stessa magnetica sospensione, sovrappone i due linguaggi in un’unica forma mentale, alleggerisce la relazione metafisica dalle strutture architettoniche degli interni dello studio, ricrea negli scatti quel delicato equilibrio spazio temporale che è la più alta espressione del lavoro dell’artista emiliano. 
Rino Terracciano
mostra visitata il 31 gennaio
Brigitte March Niedermair
Horizon. Transition_Giorgio Morandi “are you still there”
Mambo Museo Morandi 
Via Don Minzoni, 14 – 40121 Bologna 
Orario: martedì, mercoledì e venerdì ore 12,00 – 18,00; 
giovedì, sabato, domenica e festivi ore 12,00 – 20,00
Info: + 051 6496611, info@mambo-bologna.org

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