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fino al 9.XI.2003
La vita delle forme
Modena, Galleria Civica

   
 La Civica di Modena propone un saggio della propria collezione. Con il proposito di eliminare la suddivisione gerarchica e di dare spazio alla ricostruzione di un percorso da parte dello spettatore. Un assunto teorico simile negli intenti a quello della Biennale e, per certi versi, anche nei risultati… Roberto Maggiori 
 
pubblicato
Si inserisce tra le manifestazioni che gravitano attorno al Festival della Filosofia di Modena, quest’anno incentrato sul tema della vita. La vita delle forme - fotografie, disegni e grafiche da Picasso a Warhol presenta circa quattrocento opere, tutte a muro, di trecento artisti e si articola in due diverse sedi espositive, distanti cinquanta metri l’una dall’altra.
Nella prima, situata ai piani superiori di Palazzo Santa Margherita, c’è la sezione incentrata prevalentemente sulla forma umana, alla Palazzina dei Giardini è privilegiato invece l’aspetto del paesaggio.
Nonostante la pregevole qualità di buona parte delle opere proposte, la mostra offre purtroppo il fianco ad alcune perplessità. L’esposizione tende a valorizzare l’ampio Andy Warhol archivio della galleria, proponendo un’ottima carrellata sulle potenzialità che saranno retaggio del futuro Museo d’Arte Contemporanea comunale, senza però risultare affatto incisiva dal punto di vista curatoriale, tutt’altro. Si tratta di un corposo e gustoso assaggio di nomi consolidati e di richiamo, apprezzabili individualmente, ma esposti in maniera caotica, con una giustapposizione delle opere che fa leva su associazioni deboli, effettuate perlopiù in virtù di superficiali rassomiglianze formali.
La vita delle forme appare in definitiva un mero pretesto per dare luogo ad un esposizione dozzinale dei canonici generi: Il ritratto (Le forme del corpo e le forme del viso); il paesaggio (Le forme del mondo) e l’astratto (Le forme del pensiero); il tutto volutamente svincolato da qualsiasi logica appena più riflessiva; sia questa inerente alla tecnica, ad un tema comune o relativa ad un periodo storico.
Peccato perché le fotografie di Evans, Araki, Woodman, Ghirri, Basilico, Capa, Lorca Di Corcia, Salgado, Avedon, Goldin, Hatakeyama, Ruff, Weegee, Jodice, Sander, White, Berengo Gardin e Vaccari, o i disegni di De Pisis, Boetti, Prampolini, Parmiggiani, Paolini, Afro, Baj, Campigli, Guttuso, Jori, Leoncillo, La vita delle formeLicini, Melotti, Tadini, Zorio e Morlotti, o ancora le opere grafiche della collezione Bertelli, comprendenti Picasso, Fontana, De Dominicis, Schifano, De Chirico, Cucchi, Mondrian, Lichtenstein, Magritte, Rauschenberg, Clemente, Ernst, Arp, Pascali, Vedova, Warhol, e tanti altri, meriterebbero ben altra valorizzazione che non figurare in una semplice parata (come qui li abbiamo presentati).
Approssimazioni a parte le potenzialità certo non mancano e, con qualche doveroso aggiornamento sul versante contemporaneo, il cospicuo patrimonio della galleria potrebbe far decollare dignitosamente il nuovo e ambizioso Museo d’Arte Contemporanea che si inaugurerà il maggio prossimo. A patto naturalmente di abbandonare, come in altre occasioni la Galleria ha dimostrato di saper fare, le stantie e auto-celebrative logiche provinciali in favore di impegni che possano dirsi realmente propositivi e di respiro nazionale.

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”La vita delle forme” fotografie, disegni e grafiche da Picasso a Warhol.
A cura di Walter Guadagnini e Silvia Ferrari
Dal 19 settembre al 9 novembre 2003-10-07 Galleria Civica di Modena
Sala Grande Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103
Palazzina dei Giardini, ingresso principale corso Canalgrande
Da martedì a venerdì orario: 11/13 - !5,30/ 18,30
Sabato domenica e festivi 10/18,30; chiuso il lunedì
Ingresso gratuito
Info: galcivmo@comune.modena.it
Tel. 059/206911/059206940
www.comune.modena.it/galleria


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