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Meta-progetto meranese

   
 Ancora proposte dal nord. A Merano c’è un’interessante realtà educativa a metà strada fra arte e teatro. Nazario Zambaldi racconta la sua attività di artista-educatore alla ricerca di una “mediazione creativa”... gisella vismara 
 
pubblicato
In che modo e quando nascono i laboratori Meta Progetto Arte? Chi sono le figure professionali che animano le attività educative?
Quale progetto di mediazione artistica e creativa, Meta nasce nel 2003, raccogliendo esperienze precedenti nelle scuole e in agenzie educative con bambine e bambini, in particolare, nei laboratori Giocare con l'arte. Con l'apertura di Merano arte, già nella prima mostra Arte e benessere ho curato i laboratori didattici per le scuole primarie e secondarie, dando l'avvio parallelamente al corso di aggiornamento per insegnanti Mediazione creativa, sempre presso Merano arte, che vedeva il coinvolgimento di esperti artistici e teatrali, tra i quali cito Marco Dallari. Questa mediazione fra arte e teatro è proseguita per esempio quest'anno nel corso di aggiornamento per insegnanti Meta: teatro e arte come mediazione, a cui, per l'ambito teatrale, ha partecipato Jurij Alschitz.

Qual è la metodologia utilizzata nei laboratori d’arte contemporanea da lei ideati e a chi si rivolgono?
Inizialmente l'approccio era quello ludico e faceva riferimento essenzialmente all'esperienza di Munari, con qualche riferimento a percorsi in ambito olistico, espressivo e di “globalità dei linguaggi”. Negli anni recenti i laboratori si sono diradati, integrandosi con la mia ricerca artistica, essendone anzi una realizzazione “a più mani (e teste)”. Per esempio, vorrei ricordare il progetto Genesi, esperienza con le scuole elementari collegata alla mia mostra presso i Magazzini del sale di Venezia del 2005 e al mio intervento di aggiornamento agli insegnanti presso l'Università di Bolzano nel 2006.
Un momento del laboratorio per Children's Corner
Considerando che Meta si occupa anche di mediazione teatrale, quale ruolo possiede la narrazione nella progettazione di tutte le sue attività educative?

Il coinvolgimento del teatro è stato dal 2005 l'esito naturale della necessità di creare uno spazio di comunicazione condiviso che Meta cercava, cui è corrisposto l'inizio di una mia ricerca teatrale vera e propria, che continua, coinvolgendo anche bambini e giovani, oltre agli adulti, ma che si lega solo secondariamente a una “narrazione”.

Quali rapporti esistono con l’attivitàdidattica di Merano arte e con le altre realtà istituzionali locali?
Merano arte è un'associazione culturale che gestisce uno spazio museale dedicato all'arte contemporanea; quindi, di fatto, un ente privato, pur in gran parte finanziato pubblicamente. Dalla collaborazione con quest’istituzione sono nati, negli anni, numerosi laboratori didattici dedicati ai progetti espositivi diretti da Herta Torggler con il curatore Valerio Dehò. Fra gli altri, Mattinata Pop dedicato alla mostra Sound zero, il laboratorio “floreale” dedicato alla mostra di Donald Baechler, quello “fotografico” per la mostra su Man Ray, Libere lettere per la mostra Children's corner, in collaborazione con comune e biblioteca civica, Archivio O'pla ed Edizioni Corraini di Mantova, e di recente l'atelier dedicato a Magritte presso il Centro per la cultura di Merano per la Giornata del contemporaneo dell’Amaci.
Mattinata Pop, in occasione della mostra Sound Zero
Ci può anticipare alcuni dei progetti futuri?

Per il futuro, come progetto di mediazione artistica, Meta tematizzerà i processi stessi di trasmissione dei saperi: in cantiere c’è un’indagine tra scuola e non-scuola. L’atelier Arte, presso il Centro per la cultura di Merano, sarà attivo, per alcuni segmenti, in collaborazione con kunst Meran/o arte. Con O’pla (Oasi per libri d’artista) della biblioteca civica di Merano ho in progetto, da qualche tempo, di valorizzare alcuni dei libri dell’archivio in laboratori per insegnanti e scuole. In questo momento, però, mi dedico principalmente a interpretare, come ricerca vitale, tanto l’insegnamento che il lavoro artistico: dal 2009 nella sigla C.R.A.T. (Centro Ricerca Artistica Teatrale) ho provato a immaginare una sintesi che si tradurrà in una piccola rassegna di arte, umanità e teatro contemporaneo denominata CRATere: nel 2010 il tema sarà l’educazione tra inclusione ed esclusione.

a cura di gisella vismara

la rubrica didattica è diretta da annalisa trasatti


META - Arte e Teatro come mediazione
Info: mob. +39 3358388554; info@metaart.it;
www.metaart.it

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