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MAO: la didattica si profuma d’Oriente

   
 La didattica si profuma d’Oriente al MAO. La responsabile, Eva Morando, ci parla di come si progetta una sezione neonata in un contesto di altissimo livello qual è Torino... elisa de paoli 
 
pubblicato
Partendo dal fatto che è una sezione neonata, qual è il progetto e quali le influenze e contaminazioni dalle esperienze già maturate nei musei di Torino?
L’offerta cittadina in tema di didattica museale è estremamente ampia e differenziata, e offre senz’altro proposte di alta qualità. Come in altri musei, il primo obiettivo dei servizi educativi è rendere il museo un luogo familiare al quale tornare più volte come a una fonte inesauribile di stimoli e curiosità. Le collezioni del MAO, tuttavia, presentano caratteristiche peculiari non facilmente assimilabili a quelle di altri musei cittadini. Il museo si pone come strumento di mediazione culturale, come luogo in cui si coltiva la consapevolezza del carattere prezioso di ogni particolare formazione culturale, cogliendo la sostanziale dignità morale e intellettuale di tutti i sistemi filosofici e religiosi elaborati dall’uomo.
Finalità essenziale nel rapporto con le scuole di vario ordine e grado è l’introduzione, progressiva e appropriata alle singole fasce d’età, di un atteggiamento di intelligente relativismo, capace di affiancare al patrimonio tradizionale di credenze e concetti nuove forme di pensiero e rappresentazione. Particolare attenzione è rivolta all’aspetto di sperimentazione delle attività didattiche, concepite come un work in progress, dunque soggette a verifiche e modifiche. Da questo punto di vista, è di fondamentale importanza la collaborazione con insegnanti dei vari ordini di scuola disponibili a progettare attività insieme al museo e a contribuire attivamente al perfezionamento della proposta didattica.

A chi si rivolge l’attività dei servizi educativi e quali sono le principali proposte?
Le proposte si rivolgono alle scuole, agli insegnanti e al pubblico adulto. Oltre alla visita guidata a tutte le collezioni, sono possibili percorsi di approfondimento sulle singole gallerie, corrispondenti a cinque grandi aree culturali (Asia Meridionale, Cina, Giappone, Regione Himalayana, Paesi Islamici dell’Asia) e percorsi tematici incentrati su una o più gallerie e su selezioni di opere coerenti con un tema specifico.
Per le scuole, un indispensabile complemento alla visita è costituito da proiezioni di immagini ed esercitazioni che prevedono l’utilizzo di strumenti informatici appositamente progettati e di postazioni multimediali. Per quanto riguarda gli insegnanti, una particolare importanza viene attribuita alla co-progettazione. L’insegnante che abbia individuato un tema di particolare interesse può in ogni momento segnalarlo ai servizi educativi e progettare con questi e con l’avallo del personale scientifico attività ad hoc.
Accoglienza al Mao di Torino
A partire dall’anno scolastico 2009/2010 sono stati attivati progetti in collaborazione con il Borgo Medievale, sul confronto tra la figura del samurai e quella del cavaliere medievale in Europa, e con il Teatro Regio di Torino, sull’attrazione che l’Oriente ha esercitato sulla musica, l’opera e il balletto europei tra Settecento e Novecento.

Il museo è dotato di un'aula didattica multimediale. Da dove nasce l'idea di utilizzare i computer per svolgere i laboratori didattici?
L’idea nasce dall’esigenza di offrire a bambini e ragazzi uno strumento per sperimentare direttamente alcuni aspetti sui quali ci si è soffermati nella visita alle collezioni, coniugando creatività e regole. Le esercitazioni alle postazioni multimediali utilizzano infatti software appositamente progettati o tracce impostate, cioè schemi dati, all’interno dei quali è però possibile sperimentare liberamente soluzioni diverse.
I temi delle esercitazioni multimediali sono la simmetria, la composizione di elementi decorativi e le rappresentazione dello spazio. Durante la visita alle collezioni, l’analisi di questi elementi richiede a bambini e ragazzi una lettura accurata, attenta e non superficiale delle opere. In questo modo, dall’osservazione degli oggetti esposti emergono le molteplici soluzioni che culture diverse hanno adottato per costruire un’immagine, per rappresentare lo spazio, per esprimere arte.

In una società sempre più multietnica il museo, a maggior ragione uno con la vostra collezione, può diventare un luogo di confronto, conoscenza e dialogo tra le culture. Sono previsti progetti interculturali?
Nei prossimi mesi saranno attivati in via sperimentale percorsi tematici nelle collezioni del museo, destinati ai nuovi cittadini e condotti con la collaborazione di mediatori individuati dal Centro interculturale della città di Torino. Il progetto prevede la partecipazione a due incontri, uno di visita a tutte le collezioni, uno incentrato su parti più circoscritte del museo. Nell’ambito del secondo incontro, in particolare, l’obiettivo è coinvolgere i partecipanti in un’esperienza di scambio e di narrazioni sulle opere esposte.
Alla ricerca del particolare nella Galleria Asia Meridionale del Mao di Torino
Non mancano neppure le attività dedicate a gruppi familiari e diversamente abili...

Le attività per famiglie intendono offrire ai bambini, ai ragazzi e agli adulti che li accompagnano la possibilità di scoprire insieme una ricca porzione del patrimonio culturale cittadino. Da questo punto di vista, è fondamentale la presenza attiva dell’adulto accompagnatore. Anche nelle attività per famiglie sono possibili diversi livelli di approfondimento sulle collezioni. Alla ricerca del particolare è un percorso in tutte le gallerie, che si svolge con il supporto di materiale fornito dal museo. Vengono però proposti anche percorsi più strettamente tematici, che si completano con esercitazioni in aula didattica.
Dopo alcuni incoraggianti esperimenti, si è consolidata la proposta Asia Meridionale, dal Gandhara al Sud-Est Asiatico, percorso tattile per adulti ipovedenti e non vedenti, incentrato sulla statuaria di soggetto buddhista e induista nella galleria dedicata all’Asia Meridionale. Si tratta appunto di un primo promettente passo su un terreno sul quale i servizi educativi sono fortemente motivati a lavorare.


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a cura di annalisa trasatti


MAO - Museo d’Arte Orientale
Via San Domenico, 9/11 (centro storico) - 10122 Torino
Info: tel. +39 011
4436928; maodidattica@fondazionetorinomusei.it; www.maotorino.it

[exibart]



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