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Osvaldo Licini e la didattica della poesia

   
 100 le opere in mostra. Sguardi curiosi esplorano i dipinti, ne cercano gli elementi essenziali. Per ricostruire le tappe fondamentali della ricerca di Licini... elisa de paoli 
 
pubblicato

Negli spazi della Gam di Torino è allestita una prestigiosa mostra dedicata a Osvaldo Licini. Per l’occasione, i servizi educativi hanno dato vita a un’offerta didattica progettata ad hoc e dedicata alla scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado.
Accolti da un’operatrice didattica, i ragazzi sono accompagnati in una visita guidata alla mostra. Castelli in aria, titolo dell’attività rivolta alla scuola secondaria, permette di avvicinarsi alla poetica dell’artista. Dapprima i ragazzi sono invitati ad analizzare il titolo del percorso didattico: cosa rievoca? Rimanda a una sfera reale o fantastica? Aria, elemento di per sé legato alla fantasia, fa pensare a qualcosa che non c’è, trasportando in una dimensione immaginaria. Non a caso Castelli in aria è il titolo di un quadro di Licini, espressione ripresa in seguito dall’artista in un breve scritto del 1937: "L’arte è per noi la natura misteriosa [...] saremmo architetti ma non potendo [...] tenere sospesa la sfera e costruire castelli in aria la nostra sarà l’arte della pittura”.
Nelle sale gli studenti sono guidati a descrivere, con estrema attenzione ai particolari, i vari elementi che compongono i quadri dell’artista. Licini, inizialmente pittore figurativo, fu tra i primi ad aderire all’astrattismo. Il colore si sostituirà al disegno e la geometria creerà un’arte irrazionale. Davanti alla serie delle Marine i partecipanti vengono aiutati a rintracciare le forme geometriche. In tal modo un triangolo blu può ricondurre all’immagine del mare. Licini riesce non solo a semplificare le forme e ridurre gli elementi all’essenzialità, ma a combinarle insieme e a imprimere loro quell’equilibrio imprescindibile alla realizzazione di un capolavoro.
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Il percorso di visita si conclude nell’area dedicata agli Angeli ribelli e delle famose Amalassunte. Di fronte a queste fantastiche apparizioni notiamo come le linee essenziali creino il contorno delle figure. Gli Angeli ribelli appaiono sospesi tra cielo e terra, in grado di tingersi del colore dello sfondo. I ragazzi rintracciano nelle tele anche l’utilizzo di quelli che a una prima analisi possono essere riferiti a segni calligrafici. Ma lettere e numeri cosa sono in realtà? Una serie di simboli che abbiamo imparato a riconoscere, utilizzati nelle tele da Licini come semplici forme-simbolo che possono ricondurci ancora una volta a linee di sintesi.
Il percorso prosegue negli spazi didattici della Gam. Nell’area attrezzata per le attività di laboratorio, lavorando a coppie, i ragazzi possono creare una composizione. Fogli da disegno, forme geometriche, pastelli a cera e colla sono alcuni degli strumenti posizionati sui tavoli e messi a disposizione dei partecipanti. Ed ecco che, poco a poco, il disegno prende vita. Le forme geometriche, utilizzate come semplici sagome o incollate direttamente sul foglio da disegno, cercano di ricreare quell’equilibrio e quelle forme essenziali che gli studenti hanno imparato a riconoscere nelle opere dell’artista. Ma cosa manca a cesura dell’opera? Certamente il titolo. Così ogni gruppo si cimenta nella sua scelta. Diverse le interpretazioni personali degli studenti e diversi i titoli, alcuni in italiano e altri in inglese, in gradi di fornire importanti chiavi di lettura per la comprensione delle composizioni. Titoli concreti che rimandano a quelli utilizzati dall’artista per i suoi capolavori.
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Un ulteriore percorso didattico ideato per la scuola secondaria permette, invece, di ripercorrere a ritroso le tappe fondamentali della ricerca artistica del pittore ricostruendo quella, che nel titolo dell’attività, viene definita "una parabola creativa imprevedibile”.
Diversa l’attività dedicata alla scuola primaria. Tema centrale l’idea del tempo, concetto che ritorna più volte nella poetica dell’artista. Dopo la visita guidata nelle sale, in laboratorio ogni bambino potrà assistere all’evoluzione grafica del proprio disegno ammirandone le infinite varianti.
Pittore e poeta, Licini trasporta bambini e ragazzi in un mondo fantastico avvolto da un alone di mistero. E se ben poco si scopre a individuare in Amalassunta la Luna, colpisce certamente la definizione poetica lasciata dall’artista: "‘Amalassunta’ è la Luna nostra bella garantita d’argento per l’eternità, personificata in poche parole, amica di ogni cuore un poco stanco”.

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La recensione della mostra

elisa de paoli

la rubrica didattica è diretta da annalisa trasatti


dal 23 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011
Osvaldo Licini - I capolavori
GAM - Galleria d’Arte Moderna e contemporanea
Via Magenta, 31 (zona Politecnico) - 10128 Torino
Orario: da martedì a domenica ore 10-18; giovedì ore 10-22 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Ingresso: intero € 7,50; ridotto € 6; gratuito il primo martedì del mese
Catalogo Electa
Info: tel. +39 0114429546; gamdidattica@fondazionetorinomusei.it;
www.gamtorino.it

 

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