pubblicato venerdì 25 giugno 2004E’ arrivato sul web
Bazar, un nuovo mensile di intrattenimento. Autonomo, frizzante, alternativo,
Bazar esprime le tendenze più nuove del giornalismo multimediale e concretizza una nuova strategia editoriale, tentando una promiscuità tra web e carta. Bazar, con cervello a Roma e con uno staff di direzione tutto al femminile, è una rivista concepita in internet, ma sviluppata in pdf e quindi pronta per la stampa.
Le sezioni sono quelle che ampiamente sperimentate nelle riviste di moda e di tendenza, ma è l’organizzazione ad avere delle caratteristiche originali ed a configurare il nuovo prodotto editoriale come reale strumento didattico (
Bazar nasce negli ambienti della Facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma): ai più giovani, spesso studenti, è affidata la gestione, l’organizzazione e la cucina del giornale. Che però si avvale anche della collaborazione di molti vip (ed ai giovani va il compito di cooordinarli) come
Claudio Amendola (che ogni mese recensisce un libro),
Nancy Brilly, Alessandro Benvenuti (per il cinema, naturalmente) ed altri.
Nella sezione arte? La pagina dedicata agli eventi ‘da Roma in su’ è gestita da
Luca Beatrice che, ahinoi, nel numero di giugno si autosegnala una mostra da lui curata… Peccatuccio veniale che perdoniamo a
Bazar solo grazie alla splendida rubrichetta curata, sempre nelle pagine di arte, da
Luca Carboni . Il cantante, su ogni numero della rivista, prende un famoso quadro d’arte moderna o contemporanea e lo ridisegna con il suo stile. Da non perdere.
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