fino al 29.XI.2008 - CoBrA - Torino, Biasutti & Biasutti 3141 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
15/06/2019
Libri, film, interviste. A Milano, Gucci punta tutto su Harmony Korine
15/06/2019
David LaChapelle firma il calendario Lavazza 2020
14/06/2019
Tutti i segreti per un ritratto postmoderno. Mostra e talk alla RUFA
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

fino al 29.XI.2008
CoBrA
Torino, Biasutti & Biasutti

   
 Un’arte esplosiva, vivida, urlata. Immagini brulicanti, costipate. Deformazioni improbabili. Attraverso un approccio prettamente istintivo, quello di Cobra è un inno alla forza barbarica, ancestrale, selvaggia... Sonia Gallesio 
 
pubblicato
Oltrepassa l’Art Brut di Dubuffet e le vittime devastate di Fautrier. In contrapposizione alla razionalità delle equilibrate geometrie di Mondrian e al Realismo socialista avverso alla libera sperimentazione, per approdare a un’espressività travolgente, impetuosa, infiammabile, scevra da obblighi e classicismi. Il gruppo Cobra si forma nel 1948 per iniziativa di pochi illustri ma, nel giro di breve tempo, arruola una cinquantina di creativi fra teorici, pittori, architetti, poeti. Si scioglie dopo soli tre anni, nel ‘51, al termine della II Esposizione Internazionale d’Arte Sperimentale di Liegi. Le opere presenti in mostra a Torino sono tutte appartenenti a periodi successivi alla scissione della compagine, ma riportano indiscutibilmente agli ideali del suo esordio.
Le ragioni comuni ai vari artisti consistono nella ricerca della massima emancipazione raggiungibile e in una pulsionale ribellione a ogni sorta di dogmatismo e gerarchia, traducendosi in un gesto compositivo assai dinamico, originato dall’imperante desiderio di ricongiungimento con il lascito della cultura primitiva nordica, con un tipo di pittura immediata, di estrazione popolare. La sorprendente assenza di vincoli dei Cobra si riflette anche mediante la variegata dislocazione dei suoi rappresentanti. Non a caso, il nome scelto dal segretario del gruppo Dotremont è un acronimo formato dalle iniziali delle tre città da cui provengono i maggiori esponenti: Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam.
Corneille - Paysage incandescent - 1956 - olio su tela - cm 60,3x81
Da pennellate energiche e da grumi rappresi di materia prima, talvolta applicata direttamente dal tubetto, nascono alchimie notturne e assemblaggi caotici. Animali fantastici, vagheggiamenti cosmici, riferimenti mitologici. Il colore, in quanto sostanza atta al componimento, sarebbe oggi paragonabile a una cellula staminale in fermento, a un germe che attecchisce e genera nuova vita.
La figura umana è rappresentata con grande continuità, paradossalmente tramite seduzioni quasi impalpabili e fantasmatiche (Alechinsky, Tristesse limpide, 1961) o - per contro - aggressive manifestazioni segniche come quelle di Corneille, convulse, elementari e stilizzate (Petit personnage d’été, 1955).
Per mano di Karel Appel, da striature e digressioni dense e al contempo di notevole fluidità emergono creature dalle fattezze irriconoscibili, dalle proporzioni stravolte, in cui le anatomie sembrano plasmate da forze esterne e soggiogate da metamorfosi inarrestabili. Un paio d’occhi enigmatici affiora talora da ombrosi turbinii (Personnage, 1959), in contrapposizione a un volto scimmiesco di picassiana memoria (Oiseau, s.d.). Nei lavori di Constant, schizzi, macchie e colature - in virtù del vigore dei contrasti cromatici - riportano a improvvise detonazioni o a onirici paesaggi nostalgici.
Anton Nieuwenhuys Constant - Senza titolo - 1956 - olio su tela - cm 60x80
Unico contributo all’opera di Pinot Gallizio, che editerà ad Alba la rivista “Eristica” con Asger Jorn in qualità di redattore, è una tecnica mista del 1956 su tela di juta, realizzata con aniline, olio e sabbia.

articoli correlati
Pierre Alechinsky a Venezia
Muore a Zurigo Karel Appel

sonia gallesio
mostra visitata il 25 ottobre 2008


dal 9 ottobre al 29 novembre 2008
CoBrA
a cura di Nicoletta Colombo e Giuseppe Biasutti
Galleria Biasutti & Biasutti
Via Bonafous, 7/i (Borgo Nuovo) - 10123 Torino
Orario: da martedì a sabato ore 10-12.30 e 15.30-19.30
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 0118173511; fax +39 0118158818; info@biasuttiebiasutti.com; www.biasuttiebiasutti.com


[exibart]
 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
vedi la scheda tecnica dell'evento
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di Sonia Gallesio
vedi calendario delle mostre nella provincia Torino
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: Asger Jorn, Dubuffet, Fautrier, gruppo Cobra, Karel Appel, Mondrian, Pinot Gallizio
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram