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fino al 28.XI.2009
Awake and Dream
Venezia, Signum Foundation

   
 Venezia e i grandi collezionisti, ancora a braccetto. È il turno della polacca Fondazione Signum, che presenta la sua nuova sede a San Polo. Con una mostra lunga un secolo, ricca e sensuale... Pericle Guaglianone 
 
pubblicato
Vocazione precipua della città di Venezia è ospitare sedi di importanti collezioni d’arte. Senza citare casi eclatanti anche recenti, si può affermare che nessun altro luogo attrae così tanto i mecenati in cerca di studiolo e di conseguenza i loro tesori.
Un nuovo punto di riferimento nel panorama dell’offerta della città lagunare è la polacca Signum, fondazione privata attiva dal 2002, concepita e arricchita dai collezionisti Hanna e Jaroslaw Przyborowski, avente come sede permanente, dal maggio scorso, Palazzo Donà (Brusa) in Campo San Polo.
La collezione comprende opere del XX secolo e oltre, consta al momento di un migliaio di pezzi e va ampliandosi continuamente. Com’è naturale che sia, la mission di promuovere artisti polacchi all’estero non è in contrasto con la proposta di un ambito espositivo di respiro internazionale.
Per l’inaugurazione si è pensato a una mostra in grande stile, con una selezione di opere datate dal 1910 al 2009, che coprendo un arco temporale lungo un secolo non poteva che richiedere un progetto frutto di un certo sforzo critico e curatoriale. La scelta è caduta sulla connotazione tematica, privilegiando nello specifico la categoria concettuale del desiderio, leitmotiv dell’arte occidentale novecentesca non così scontato da individuare come tale.
Quanto al modello di fruizione, proprio la chiara focalizzazione ha consentito di tracciare un percorso di tipo emozionale, anticronologico e ad alto tasso di eclettismo, sorta di “museo immaginario” cui è indispensabile lo sguardo intimo e approfondito dell’amico ospite, chiamato a spingersi fin nelle stanze più appartate (la cucina, le camere da letto) a osservare foto, quadri, installazioni, film, in un susseguirsi di variazioni linguistiche e nell’andirivieni delle datazioni.
Grupa Sedzia Glówny - Chapter LXI Women’s Day - 2007 - proiezione a due canali - 8’30’’
La dichiarazione d’intenti è immediata, a partire dalle due opere presenti all’ingresso. Non soltanto perché cent’anni di produzione artistica vengono shakerati già qui, con la proiezione del video Il castrato (2007) di Katarzyna Kozyra che fronteggia un Autoritratto con la morte (1910) dipinto esattamente un secolo prima dal simbolista Jacek Malczewski, ma anche perché una mostra che offre segreti come questa si sostanzia da subito come indagine sui temi del doppio e del narcisismo, risultando centrata abbastanza scopertamente sui dispositivi dell’autorappresentazione.
Spazio dunque agli autoscatti (da non perdere la stanza dedicata al genio Stanislaw Ignacy Witkiewicz), alla performance di ascendenza body, ai disegni con cameo appearence (le preziose illustrazioni del/col grande Bruno Schulz), alle pratiche incentrate sul mascheramento e all’happening con artista-direttore, lungo una direttrice “carismatica” che collega molti nomi storici (Tadeusz Kantor, Krzystof Niemczyk) ai protagonisti più giovani.
Katarzyna Kozyra - Il Castrato dalla serie In Art Dreams Come True - 2007 - dvd - 15’59’’
Il contrappunto rigorista è affidato al post-concettualismo, tra gli altri, di un ottimo Robert Kusmirowski, impegnato nel primo di una prevista serie di interventi in situ. Ma soprattutto non mancheranno di emozionare i cultori di una sensualità più sottile i gioielli proto-modernisti della collezione: sei disegni a firma Kazimir Malevic e una Composizione spaziale datata 1927-31 di Katarzyna Kobro.

pericle guaglianone
mostra visitata il 14 luglio 2009


dal 22 maggio al 28 novembre 2009
Awake and Dream. Svegliati e Sogna
a cura di Grzegorz Musial e Andrzej Turowski
Palazzo Donà
Campo San Polo, 2177 - 30125 Venezia
Orario: mercoledì e sabato ore 16-19
Ingresso libero
Info: tel. +39 0415289797; www.signum.art.pl

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