fino al 30.IV.2010 - Cristian Bugatti - Roma, VM21 / Motelsalieri 3116 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
19/12/2018
La cultura dell’olio d’oliva. Fino al 21 dicembre aperte le candidature per il bando OLE@ART
18/12/2018
Stranger Things, dalla serie tv al videogioco in 16-bit
18/12/2018
Oscar 2019: Dogman fuori dalle nomination come miglior film straniero
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

fino al 30.IV.2010
Cristian Bugatti
Roma, VM21 / Motelsalieri

   
 Un’installazione di sculture ammobiliate per l’in(ter)no di una casa. Dove gli abitanti non parlano, ma osservano gli ospiti in silenzio. Gesso, dentifricio, carte, tavolo, quadro: tutto, ma senza alcun noise per “il casalingo”... flavia montecchi 
 
pubblicato

Per Bugatti l’opera d’arte esiste nella contraddizione tra il concetto di socievolezza e un orizzonte introspettivo segnato dal contrattempo”, scrive Pericle Guaglianone, che dalla musica pop elettronica di Bugo ha tirato fuori un silenzioso contrappunto visivo, contro-il-tempo della riproducibilità idealista di una qualsiasi arte contemporanea.
Cristian Bugatti
(San Martino di Trecate, Novara, 1973; vive a Milano) mette in scena in due sedi separate il gioco dello sguardo, sfidando a carte scoperte (e tagliate) il pubblico della VM21, dopo averlo sottoposto a una performance in cui l’oggetto da guardare è il visitatore stesso (perché non ancora un mazzo di carte privato delle sue potenzialità di gioco). E mentre da Motelsalieri un pennuto “s come senza titolo” troneggia sul podio di un salotto alla Carroll, dove una colonna è un divano e un divano è una colonna, la fila in via della Vetrina per la sera dell’inaugurazione Cristian Bugatti - 
Inno - 2010 - quadro, vernice - cm 150x100 - courtesy l'artista & 
Motelsalieri, Roma - photo Giorgio Bennisi fa sempre più lunga e il portone sempre più chiuso.
Chi si aspettava di sentirsi “nel giro giusto” per ascoltare una music-live-performence ha invece aspettato che il compagno uscisse dalla galleria stralunato per chiedergli cosa aveva visto. I più sorridevano (“è folle, sconvolgente”), mentre tutti fissavano il portone reclamando il proprio turno. Si vede che alcuni non hanno vissuto gli anni ’70. La sera dell’inaugurazione della personale di Bugatti, oltre al camion dei Fratelli Maruzzella incastrato nella fila di “aspettanti” fuori la galleria, dentro c’erano ben 67 persone che costeggiavano il muro delle due sale a partire dall’ingresso. Mute e pronte a fissare il singolo fruitore, gli era stato vietato di creare con lui qualsiasi tipo di contatto, tranne quello astratto della visione.
L’ondata di inadeguatezza o timidezza o - perché no? - sfida tra chi entrava e chi era lì da circa due ore era tale da non svelare nulla all’uscita. La performance era fatta. Ideata da Bugatti, ma compiuta da attanti silenti. Ora alla VM21 ci sono una serie di stampe lambda a testimoniare l’evento, insieme a un video di un minuto e trentacinque secondi che in loop ricorda il serpentone umano di sguardi che fissano.
L’allestimento di Bugatti “tiene gli occhi addosso” alla quotidianità, ribaltando duchampianamente il messaggio dell’opera d’arte: perché un quadro di un certo Mart... è tagliato a metà e appeso a un rettangolo di finta carta da parati? È così che Inno si mangia le lettere del suo interno per sbalordire il fruitore (potenzialmente predisposto a essere sbalordito) e depistarlo da un’arte paesaggistica alla scuola di Posillipo di seconda mano, fino a stuzzicare il rapporto che ha con la visione scontata di vederlo intero.
Cristian Bugatti - Sento tutti gli occhi addosso - 2010 - stampa lambda - cm 100x70 - courtesy l'artista & VM21 Arte Contemporanea, Roma - photo Giorgio Benni
Ecco che il cranio pennuto, il divano-colonna o ancora un mazzo di carte scomposto e ricomposto secondo un ordine fortuito arredano gli ambienti delle due gallerie, sfidando il “concetto di socievolezza” falsata della performance dopo essersi imbattuti nell’imprevisto della loro messa in mostra: un “contrattempo” stilistico. C’è crisi?

articoli correlati
Intervista con Bugo
Bugatti e la Fender
Bugo e la rivista Drome

flavia montecchi
mostra visitata il 26 febbraio 2010


dal 26 febbraio al 30 aprile 2010
(fino al 31 marzo 2010 la sezione allestita da Motelsalieri)
Cristian Bugatti
a cura di Pericle Guaglianone
VM21artecontemporanea

Via della Vetrina, 21 (zona piazza Navona) - 00186 Roma
Orario: da lunedì a venerdì ore 11-19,30; sabato ore 16.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0668891365; info@vm21contemporanea.com;
www.vm21contemporanea.com
Motelsalieri

Via Lanza, 162 (rione Monti) - 00184 Roma
Orario: da lunedì a sabato ore 15-19.30
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 0648989966; fax +390648930136; guest@motelsalieri.org; www.motelsalieri.org


[exibart]

 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
vedi la scheda tecnica dell'evento
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di flavia montecchi
vedi calendario delle mostre nella provincia Roma
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: Cristian Bugatti, flavia montecchi, Pericle Guaglianone
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram