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LA FESTA CONTINUA

   
 Dopo soli 10 giorni dalla bulimia di eventi a margine dell’apertura di Maxxi, Macro e fiera al Macro Testaccio, Roma torna al centro della scena internazionale. Questa volta grazie ad architetti e progettisti e a Index Urbis, prima edizione della Festa dell’Architettura... Massimiliano Tonelli 
 
pubblicato
Dieci. Appena dieci giorni separano una “Settimana delle Arti” che passerà indubbiamente agli annali della città da un altro importante evento dedicato all’architettura. Dieci giorni fa inauguravano il Maxxi, il Macro, la Fiera all’ex Mattatoio e oggi prende avvio la prima edizione (doppiamente interessante, dunque) della Festa dell’Architettura.
Roma prova a inserirsi nel felice - anche se tutto il comparto non è certo più una novità - circuito dei “festival di qualcosa” (scienza, filosofia, mente, letteratura, urbanistica, arte contemporanea...) che ingombrano i cartelloni culturali di mezz’Italia. La capitale tenta così, inoltre, di cucire la sua offerta festivaliera creando un terzetto (fotografia, letteratura e adesso architettura) che ha come target un pubblico non predefinito e potenzialmente ampio.
Tutto questo, comunque, ci fa urlare: peccato! Peccato innanzitutto perché non si è voluto o potuto dare continuità alla straordinaria energia della art week di fine maggio con la neonata Festa. Perché durante la fiera (anche la Festa, peraltro, si svolgerà in gran parte all’ex Mattatoio a Testaccio) non si è pensato a promuovere la Festa? Perché non si è presentata a margine degli opening di Macro e Maxxi? Perché si è perduta l’occasione di dimostrare al vasto pubblico internazionale una continuità di offerta culturale di alto livello e qualità? Perché, infine, un evento che ha tutte le potenzialità per affermarsi risulta comunicato in maniera approssimativa, frammentaria, non facilmente intelligibile?
Eduardo Souto de Moura
L’evento, promosso dall’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, ben supportato dal Comune di Roma e sponsorizzato da Acea, presenta un programma orchestrato su due livelli (ufficiale e collaterale) in un contesto, quello romano, che finalmente fa intravedere delle aperture verso l’architettura contemporanea. Al di là delle patetiche chiacchiere (e talvolta non solo) dell’attuale amministrazione, l’opinione pubblica della capitale d’Italia non sembra più così tanto ben disposta a dare credibilità a chi voleva smontare la costruenda Nuvola di Fuksas, a chi voleva trasportare la teca dell’Ara Pacis di Richard Meier “in periferia” e a chi ha fatto abortire il bel progetto di Mario Cucinella per la nuova cittadella degli uffici comunali.
L’attenzione per l’architettura di oggi vive un nuovo vigore sia grazie all’impegno istituzionale che si è palesato nelle ultime settimane con l’apertura del Macro e ancor più del Maxxi (vero shock positivo nelle pupille dei più scettici), sia grazie alla presenza sul territorio cittadino di fior di archistar impegnati con progetti di gran livello (da Santiago Calatrava a Renzo Piano, da Franco Purini a Rem Koolhaas), sia in virtù della comprensione dell’indotto che questo genere di landmark architettonici generano: albergatori, esercenti, ristoratori e tour operator hanno ben compreso che l’architettura contemporanea porta turismo. Sovente turismo di qualità.
La visionaria copertura dell'Auditorium di Renzo Piano
Francesco Garofalo, curatore della rassegna, ha incentrato la Festa attorno al concetto di “nodo” come luogo essenziale da cui far partire la trasformazione della città contemporanea. Dà il via al fiume di parole che si dipaneranno tra Casa dell’Architettura, Macro Testaccio, Auditorium e Maxxi il grande Alvaro Siza, chiamato a discettare di museografia. Si prosegue giovedì con Eduardo Souto de Moura sulla mobilità e in particolare sulle metro di Porto e New York. All’Auditorium sarà di scena Bernard Tschumi, anche lui chiamato a discutere di “museo”, naturalmente a partire dalla ‘sua’ Acropoli di Atene. Il comparto “infrastrutture”, invece, sarà affidato a Massimiliano Fuksas.
Starà al limite fra architettura e politica (siamo già a venerdì 11) Stefano Boeri che non potrà esimersi dal parlare del suo progetto per il G8 alla Maddalena, malauguratamente poi costruito dalla cricca di Diego Anemone e soci. Venerdì sarà anche la giornata dei forum nell’ammaliante spazio della Pelanda: uno sulla sostenibilità e l’innovazione, l’altro sul sogno (o incubo) olimpico di Roma 2020 con, tra gli altri, Ricky Burdett.
Certo è che incontri sulle periferie romane con ospiti “Er Pecora” Teodoro Buontempo (neoassessore alla casa della giunta Polverini) e il povero assessore ai lavori pubblici del Comune di Roma non alzano il profilo internazionale della Festa. Ci si rifanno gli occhi decisamente nella sezione (sguardi\a margine) dedicata agli incroci tra architettura e altre arti, sempre alla Pelanda si potranno incontrare creativi come Botto & Bruno, Matteo Garrone o il nostro Marco Senaldi.
Botto e Bruno - Colours and the kids I - 2009 - stampa Vutek su pvc - cm 150x141 - ed. di 2
Tra esplorazioni per i cantieri nelle periferie romane e perlustrazioni negli studi degli architetti residenti nelle accademie straniere si svolge l’ampio - niente male per una prima edizione - programma degli eventi collaterali alla Festa. Nutrita la serie di eventi sfiziosi, dal giro in tram parlando di architettura ai talk ospitati nell’ormai immancabile padiglione Via...ggiando di Mario Nanni fino al “safari fotografico” attraverso le architetture del Flaminio. Davvero un safari visto che la zona, architettonicamente splendida, è stata recentemente trasformata in una jungla di cartelloni abusivamente installati ma prontamente sanati dall’amministrazione comunale: uno scandalo cittadino che dovrebbe essere motivo di dibattito a margine della Festa.
E tra social network architettonici e programmi costruiti apposta per progettisti in erba al Museo per Bambini, non mancheranno i momenti di relax a tarda serata: appuntamento il 10 giugno per la festa al Maxxi e sabato 12 per il concerto alla Pelanda.

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m. t.


Info: www.indexurbis.it

[exibart]

 


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indice dei nomi: Alvaro Siza, Carlos Basualdo, Diego Anemone, Eduardo Souto de Moura, Francesco Garofalo, Franco Purini, Gianfranco Botto, Marco Senaldi, Mario Cucinella, Matteo Garrone, Odile Decq, Rem Koolhaas, Renata Polverini, Renzo Piano, Richard Meier, Ricky Burdett, Roberta Bruno, Santiago Calatrava, Stefano Boeri, Teodoro Buontempo
 

1 commento trovato 

09/06/2010
cristiana curti
Ottimo articolo. Grazie.

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