Una mostra dal
particolare odore, che si scopre presto essere della lana esposta, dei tessuti,
per un percorso celebrativo - i cent’anni del marchio - che è insieme storia di
una famiglia, di un modo di lavorare, tenendo presente contemporaneamente
quanto è vicino (l’itinerario si conclude con il video di
Mattias Klum sull’Oasi Zegna)
e quanto è lontano (la ricerca delle materie prime, le esportazioni, i numerosi
punti vendita nel mondo).
In tempi di crisi
globale e nazionale, l’orgoglio della propria storia, con la conservazione del
ruolo della famiglia, sembra voler rinnovare energia ai progetti attivati, al
futuro. A partire dagli inizi. Ricordando il fondatore, Ermenegildo: per
La
Mente
sono esposti oggetti, fotografie, le immagini della fabbrica. Le diverse
materie prime, con la scoperta dei luoghi di provenienza, le varie caratteristiche
della lana scelta. Quindi il ritmo dei telai:
La Mano sottintende
proprio l‘aspetto produttivo e creativo a un tempo. Tanti completi appesi:
esempi del lavoro, della cura nel realizzare e rifinire gli abiti.

"
Cinquecento”, sottolineano i
curatori della mostra, "
indica il numero di mani che, nei vari passaggi,
contribuiscono a creare ogni abito del servizio Su Misura Zegna”. Siamo a
Lo
Stile,
terza parte di questa mostra illustrativa, assai curata sul piano formale. Per
riconoscere infine una sorta di circolarità: dopo l’elenco delle città nel
mondo che ospitano Zegna (Londra, Hong Kong, Mosca, Tokyo, con oltre
cinquecento punti vendita, di cui più di trecento a gestione diretta), ecco
ancora il luogo delle origini, Trivero, con verdi foglie brillanti, acque
trasparenti per le immagini finali, la fabbrica e il paesaggio in felice
convivenza, lo sviluppo industriale e la salvaguardia della natura in fiduciosa
sinergia, oltre cento chilometri quadrati l’Oasi Zegna in provincia di Biella.
"
La natura del lusso deriva dal lusso della natura”: orgoglio,
fiducia, speranza.

Scorrono le
immagini delle sfilate, ampi schermi che si fronteggiano. Ripercorrendo la
mostra, tornando indietro anche al passato di una storia ancora al presente,
colpiscono in particolare le immagini del mondo operaio di alcuni vecchi
filmati, i volti dei lavoratori, la mensa, la scuola, un confronto aperto a più
livelli, preziosi sempre i documenti dell’Istituto Luce.