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Odoardo Fioravanti
Milano, Triennale

   
 È partita la seconda serie del ciclo Creative Set, dedicato ai designer italiani emergenti. A inaugurare il sequel, un romano dall'operosità instancabile... matteo meneghini 
 
pubblicato

Chi è il designer industrioso? È quel progettista capace di superare il tradizionale concetto della divisione del lavoro in senso fordista, e di affrontare e seguire in prima persona i numerosi aspetti che fanno riferimento al concepimento e alla realizzazione dell’oggetto. "Questo insieme di attività”, afferma Odoardo Fioravanti (Roma, 1974; vive a Milano), "rappresentano una moltiplicazione di operazioni che non esito a definire operosa, che è l’aggettivo tipico delle api. Il designer-ape instancabile è la figura che emerge e che mi sento di incarnare.
La mostra, con un allestimento pulito e lineare, introduce quelle che sono le idee e i procedimenti del designer industrioso, che si oppone all’eccessiva parcellizzazione del lavoro e proietta la propria professione in una dimensione affine a quella della bottega rinascimentale. Non si tratta di un atteggiamento reazionario, ma della volontà di affermare alcuni principi che sono alla base dell'organizzazione del lavoro, della progettazione e produzione degli oggetti. Fioravanti si rifiuta di prestarsi ai meccanismi di un marketing sempre più affamato di novità che, come afferma il maestro Richard Sapper in catalogo, "ha introdotto un elemento di moda in una ricerca che deve essere orientata alla ricerca di qualità.
Odoardo Fioravanti - Galileo - 2008 - telescopio - prod. Palomar-AYL
Oltre alle classiche sedie e alle lampade, il designer romano si è cimentato anche nella progettazione di prodotti come battipanni, tegole, roncole, coperchi per scolapasta: questa scelta evidenzia la volontà di prestare grande attenzione all'oggetto d'uso quotidiano, rifiutando le tendenze della moda da un lato e i meccanismi del mercato dall'altro. "Il vero industrial designer”, dichiara Fioravanti, "progetta merci, prodotti fatti per essere scambiati, acquistati, desiderati…Il problema della mercificazione, tuttavia, riguarda solo quelle merci che lusingano gli utenti con messaggi scorretti, massificati, ingiusti o settari inducendoli a spendere compulsivamente. Io cerco di progettare merci oneste e cerco di motivare questo gesto nascondendo tra le pieghe degli oggetti un po‘ di intelligenza, di bello, una performance in più”.
È su questa base che il progettista diventa una sorta di preparatore atletico degli oggetti, capace di lavorare sulle loro qualità per garantirne la migliore forma possibile. Il lavoro sulle caratteristiche formali del prodotto viene compiuto attraverso continui prototipi fino a che il risultato finale non si dimostra soddisfacente ai requisiti tecnologici ed estetici. L'allestimento e il catalogo, curati da Paolo Giacomazzi, sviluppano con coerenza tutti questi temi, aiutando a districarsi tra i numerosi oggetti dell'ape-designer presenti nell'alveare.
Odoardo Fioravanti - Frida - 2008 - sedia in legno in veener tridimensionale - prod. Pedrali
Possiamo ora delineare il profilo del designer industrioso come un attento conoscitore degli aspetti teorici, consapevole delle numerose attività che compongono e arricchiscono la professione, o considerarlo come un amante dei semplici oggetti di uso quotidiano. Questa nuova figura professionale è delineata con grande chiarezza da una mostra nella quale possiamo trovare, per utilizzare parole di Sapper, "forme nuove che promettono di durare e creare felicità per molti anni”.

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dal 21 settembre al 24 ottobre 2010
Odoardo Fioravanti - Industrious Design
a cura di Odoardo Fioravanti e Ali Filippini
Triennale Design Museum

Viale Alemagna, 6 (Parco Sempione) - 20121 Milano
Orario: da martedì a domenica ore 10.30-20.30; giovedì ore 10.30-23
Ingresso: € 2
Catalogo Electa
Info: tel. +39 02724341; fax +39 0289010693;
www.triennale.it

[exibart]

 

 


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