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Operae

   
 In concomitanza con Artissima, a Torino scende in piazza anche il design. Non metaforicamente tra i classici stand di una qualsiasi design week, ma tra le vie della città. Su bancarelle da mercato... valia barriello 
 
pubblicato
"Il sogno dell'artista è comunque quello di arrivare al museo, mentre il sogno del designer è quello di arrivare ai mercati rionali”, diceva Bruno Munari nel 1971. Lo aveva capito già quarantanni fa, che la maggiore aspirazione per un designer è arrivare al mercato, luogo per eccellenza di scambio e indiscussa vetrina popolare. E lo aveva spiegato con un paragone semplicissimo, rivolto all'arte: come un artista si sentirà tale solo quando la sua opera verrà esposta in un riconosciuto tempio dell'arte, così un designer sarà soddisfatto solo quando i suoi prodotti saranno in vendita non nei negozi, ma nel mercato sotto casa.
Il parallelismo tra arte e design prosegue tutt'oggi, ed ecco presenti a Torino, nello stesso weekend, una delle più note fiere d'arte contemporanea, Artissima (che non a caso, per la prima volta, ha una vera e propria sezione dedicata al design), e una kermesse di design. È proprio all'interno della design week piemontese che si inserirà Operae, la prima mostra-mercato di design autoprodotto.
Vero e proprio marketplace in cui designer, artisti e artigiani troveranno spazio per poter esporre e vendere i loro oggetti. Non verranno fatte sottili distinzioni di ruoli tra i partecipanti, che siano essi designer, artisti o artigiani; l'unica condicio sine qua non sarà l'autoproduzione. L'intero iter di un oggetto dalla progettazione, alla realizzazione fino alla distribuzione dovrà essere seguito e finanziato direttamente dall'autore stesso. Piccole serie industriali, prodotti numerati artigianali fino ai pezzi unici troveranno posto tra le bancarelle di questo mercato espositivo.
Stephan Siepermann
Le sedi, tutte posizionate al centro della città, non sono casuali: la Borsa Merci della Camera di Commercio di Torino, già luogo di contrattazioni nei settori produttivi; l'ex Chiesa Metodista, ora centro espositivo, e la Sala Bolaffi, che attualmente accoglie aste di antiquariato e mostre temporanee. Tutte piazze di scambio di merci e d'arte, sedi di trattative ed esposizioni. Perché è questo che in fondo succede in un mercato: prodotti in mostra vengono acquistati solitamente dopo una trattativa.
Gli espositori non saranno solo italiani, ma internazionali; per questa prima edizione il Paese ospite è l'Olanda. E la fiducia riposta nei designer olandesi sarà sicuramente ripagata, visti i recenti successi di un salone in Dutch e la continua capacità di proporre un design sempre nuovo.
Arte e design, dunque, ancora presenti assieme, ancora pronte a scambiarsi in un eterno gioco dei ruoli. Per approfondire queste interferenze artistiche, e tutte le dinamiche che si nascondono in pratica dietro il processo dell'autoproduzione, workshop e incontri.
7x7
Alla città di Torino il merito, dopo essere stata Capitale del design nel 2008, non solo di non aver dimenticato questa industriosa disciplina, ma di aver saputo leggere tempestivamente i suoi sconfinamenti nei territori dell'arte ed artigianato e di averli incoraggiati.
Così il design trova per la prima volta spazio in quel luogo individuato da un suo maestro quarant’anni fa e non ancora conquistato. Un territorio ancora vergine in cui diffondersi ed essere distribuito, una piazza popolare perché è proprio nel mercato che si trovano, come li definiva Papanek, oggetti "per il mondo reale”.

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valia barriello


dal 5 al 7 novembre 2010
Operae 2010 - Mostra Mercato del Design Autoprodotto
Sedi varie – 10100 Torino
Info: www.operae.biz

[exibart]

 

 


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