ARRIVEDERCI A BOLOGNA 3131 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
18/12/2018
Stranger Things, dalla serie tv al videogioco in 16-bit
18/12/2018
Oscar 2019: Dogman fuori dalle nomination come miglior film straniero
17/12/2018
Scoperta in Egitto la tomba di un alto sacerdote, perfettamente conservata dopo 4mila anni
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

ARRIVEDERCI A BOLOGNA

   
 Cinema, moda e web. L’arte non ha confini. Dopo la partecipazione a A Shaded View on Fashion Film e al Biografilm Festival, incontriamo Cosimo Terlizzi. Artista provocatore e intimista alla ricerca di senso, che ammicca a un’estetica del quotidiano e combatte la retorica. Trasformandosi in soldato in prima linea a difesa della bellezza... leonardo iuffrida 
 
pubblicato
Parlaci di Folder, presentato in anteprima mondiale a giugno al Biografilm Festival a Bologna.
Ho immaginato come sarebbe stato realizzare un film nel nostro tempo. Oggi non utilizziamo le cineprese ma cellulari, videocamere amatoriali, macchine fotografiche agili e compatte, e condividiamo i nostri filmati tramite YouTube e Skype. Così ho pensato di utilizzare questi media e una forma diaristica. Ho iniziato con toni leggeri e poi è sopraggiunto il tragico evento di Fabiana, una mia grande amica, morta suicida dopo un travagliato percorso di cambiamento di sesso non supportato dall’aiuto della famiglia, che l’ha rifiutata. Il film si è evoluto nella sua storia, perché sentivo il bisogno di raccontare ciò che le era successo. Folder è una riflessione sull’identità e vuol anche essere un omaggio a una morte e un elogio a una vita.

Stai tratteggiando le linee guida di un nuova ondata culturale che fa di questi democratici mezzi espressivi e della rete il suo punto di forza. Come testimoniano i recentissimi docu-film Vedozero di Andrea Caccia e Life in a day di Ridley Scott, ma anche il concorso YouTube Play promosso dal Guggenheim di New York. In particolare il tuo lavoro sembra essere forma simbolica di un nuovo modo di vedere il mondo per finestre pop-up...
Essere artisti contemporanei vuol dire essere assolutamente calati nel presente, quindi sento l’obbligo e la responsabilità di rappresentare l’epoca che sto vivendo. Siamo in un periodo di grande e generico voyeurismo, come in una centrifuga, dove tutto è portato allo stesso livello. Attraverso le numerose finestre del computer e di internet possiamo accedere a dimensioni diverse e vedere, come succede in Folder, materiale erotico contemporaneamente al cappio con cui Fabiana si è uccisa. Oltre che sull’identità, è un film che offre una riflessione sul luogo di appartenenza. Siamo tutti in continuo moto, i nostri confini si stanno aprendo sempre più e ciò che ci circonda si sta relativizzando. Oltretutto il web amplifica questa dimensione, permettendo di travalicare qualsiasi distanza fisica.

Cosimo Terlizzi - Beauty per ASVOFF - 2010 - still da film - 1’ - courtesy l’artista
Perché la scelta di una bandiera su un campo desolato come manifesto di Folder?

Ero in Belgio e fui colpito da questa bandiera di plastica nera utilizzata dai contadini per allontanare gli uccelli dal campo seminato, così l’ho fotografata. Dà quest’idea di dominio dell’uomo sulla terra, di un dominio su un territorio apparentemente piatto da cui forse nascerà qualcosa. Ma è anche una sorta di monumento funebre, una bandiera nera che rimane nella mia coscienza, l’insegna di una battaglia dalla quale non si è ottenuta una conquista, ma una sconfitta.

Per Biografilm Festival sei stato coordinatore delle sale e protagonista come regista. E spesso vieni premiato per il tuo lavoro. Cosa pensi di queste manifestazioni?
I festival sono un terreno molto fertile, servono per farsi conoscere e costituiscono una realtà parallela a quella del cinema, un circuito alternativo della distribuzione dove ci sono film indipendenti e meno "mainstream”. Sicuramente non ne apprezzo quella parte cerimoniale e un po’ retorica che si sta affermando soprattutto in Italia e in Francia.

A proposito della tua partecipazione a A Shaded View on Fahion Film, festival internazionale di video di moda organizzato quest’anno a Milano dalla blogger Diane Pernet e Vogue Italia. Com’è nato il corto e com’è entrato il mondo della moda nel tuo percorso artistico?
Al di là della commissione, stavo già lavorando su questo progetto. Protagonista di Beauty è mia nipote e di conseguenza anche lo stile del suo personale modo di vestirsi. Ritengo che nell’arte e nella vita ormai non si possa prescindere dal mondo della moda e dagli abiti che una persona utilizza. La moda entra a far parte di molti miei lavori quasi casualmente, perché fa parte della vita stessa. C’è perché esiste e perché ne siamo praticamente inondati.

Marco Morandi - Il cuscino mio torace - 2005 - ritratto di Cosimo Terlizzi - courtesy Cosimo TerlizziRifaresti questa esperienza?
La rifarei, ma con altre prerogative. Ad alti livelli mi aspetto un atteggiamento più produttivo, un appoggio concreto agli artisti, perché altrimenti si rischia che un’occasione come questa si riduca a semplice questione di immagine fine a se stessa.

Non sei mai stato incluso in Videoart Yearbook, organizzato dal Dams di Bologna. Voci di corridoio dicono che ultimamente ci sia stato attrito con gli organizzatori...
Penso che ci sia una situazione stagnante in quel dipartimento. Non c’è il coraggio di andare oltre le scelte dei decani e non vedo serietà nella selezione.

Nuovi propositi?
La realizzazione di un evento inserito all’interno di Arte Fiera Off per gennaio 2011. Si tratta di un’installazione all'interno del foyer del teatro SI di Bologna, gestito dal Teatrino Clandestino, con la collaborazione della Traffic Gallery di Bergamo.

 

articoli correlati
Presenze in natura

Terlizzi e le meringhe rosa
Terlizzi a Monfalcone

a cura di leonardo iuffrida

[exibart]

 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di leonardo iuffrida
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: Andrea Caccia, Cosimo Terlizzi, Diane Pernet, leonardo iuffrida, Ridley Scott
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram