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fino al 30.I.2011
I grandi veneti
Roma, Chiostro del Bramante

   
 Una volta tanto, alcuni lavori in corso, invece di arrecare i soliti disagi, offrono un’opportunità eccezionale. Ospitare a Roma una delle collezioni più prestigiose di quattro secoli d’arte italiana... alessandro iazeolla 
 
pubblicato
La luce che attraversa di sbieco un vetro colorato di Murano. Oppure il baluginare dei raggi riflessi dai mosaici della Basilica di San Marco. Esperienze visive che oggi ci appartengono, magari solo come retaggio di emozioni infantili, ma che dovevano risultare infinitamente più suggestive a chi attraversava la Venezia rinascimentale e barocca. La capitale della Repubblica era il centro dello scambio di ogni moneta, mercanzia, arte.
Porta dell’Oriente e porto delle culture, la città divenne nel Cinquecento un caleidoscopio: dalle merci alle facciate, dai tessuti alle acconciature, tutto era ricchezza di luce e tonalità. E l’arte rifletteva quest’atmosfera in una sorta di Signoria del Colore che, nell’arco di quattro secoli, traghettò la pittura dal tardo gotico al vedutismo in una successione di sfavillii in cui "lo splendore più grande oscura il più piccolo”, come scrive Shakespeare nel Mercante di Venezia.
Il percorso attraverso cinque generazioni di artisti viene oggi tracciato dalla collezione dell’Accademia Carrara di Bergamo, una cui selezione è esposta al Chiostro del Bramante in corrispondenza della temporanea chiusura del Museo lombardo per lavori di ristrutturazione. Pisanello - Ritratto di Lionello d’Este - tempera su tavola - cm 28x19Circa 80 opere disposte lungo un itinerario cronologico che evidenzia l’evoluzione della pittura veneta dal Quattrocento di Pisanello e Bellini alla fine della Serenissima con le tele di Canaletto, Guardi e Longhi. Questa raccolta è il frutto del collezionismo colto e illuminato del conte Giacomo Carrara (Bergamo, 1714-1796), al cui nome fu dedicata la fondazione da cui ha avuto luogo l’attuale Accademia. L’interesse dei bergamaschi per l’arte veneziana non è certamente casuale: parte integrante della Repubblica già dal 1428, la città fu spesso meta di artisti provenienti dal Veneto, come Lorenzo Lotto, mentre altri locali, come Palma il Vecchio, preferivano studiare a Venezia.
Ecco dunque che le frequenti interrelazioni culturali andarono ad arricchire innanzitutto Bergamo e poi la collezione Carrara, che alla fine del Settecento raggiunse dimensioni tali da richiedere un edificio apposito, che venne dotato anche di una scuola d’arte.
La selezione presentata ora al Chiostro del Bramante si snoda lungo un arco cronologico che appoggia i suoi estremi da un lato sul Ritratto di Lionello d’Este di Pisanello e dall’altro sul Ridotto di Longhi. Se il primo rappresenta l’apertura dell’arte verso una nuova concezione della ritrattistica, il secondo si colloca invece al margine finale dell’era di grandezza e unicità di Venezia.
Canaletto - Il Canal Grande da Palazzo Balbi - olio su tela - cm 61,5x99
Tra questi due astri sono disposte tutte le stelle del firmamento della pittura veneta: Bellini, Carpaccio, Lotto, Tiziano, Tintoretto, Veronese, Tiepolo, Carlevarijs, Guardi, Bellotto, Canaletto. E quest’ultimo emerge tra gli altri vedutisti della sua cerchia, ognuno a suo modo impegnato a tradurre in pennellate le suggestioni della nascente scienza ottica, per la qualità della sua luce e per i suoi colori lagunari. Egli incarna forse uno degli esiti più alti del Settecento italiano, l’ultimo secolo di assoluto splendore della civiltà artistica nazionale: un tramonto che oscurò per cent’anni il cielo di tutta Europa.

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alessandro iazeolla
mostra visitata il 24 ottobre 2010


dal 13 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011
I grandi veneti. Da Pisanello a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo
DART - Chiostro del Bramante
Via della Pace (zona piazza Navona) - 00186 Roma
Orario: da martedì a domenica ore 10-20 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Ingresso: intero € 10; ridotto € 8
Catalogo Silvana Editoriale
Info: tel. +39 0668809035; fax +39 0668213516; info@chiostrodelbramante.it; www.chiostrodelbramante.it

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indice dei nomi: alessandro iazeolla, Bernardo Bellotto, Canaletto, Francesco Guardi, Giacomo Carrara, Giambattista Tiepolo, Giovanni Bellini, Lionello d’Este, Lorenzo Lotto, Luca Carlevarijs, Paolo Veronese, Pietro Longhi, Pisanello, Shakespeare, Tintoretto, Tiziano Vecellio, Vittore Carpaccio
 

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