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Le immagini parlanti di Dino Battaglia

   
 Uno dei maestri del fumetto italiano è in mostra a Reggio Emilia, con oltre 160 originali. È Dino Battaglia, massima espressione del chiaroscuro. Che ha legato il suo nome a riviste come Linus e il Giornalino...  
 
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Non è facile dimenticare Dino Battaglia (Venezia, 1923 - Milano, 1983) e le atmosfere fascinose che ha creato con le sue tavole illustrate. In quarant’anni di attività ha affrontato, sulle principali riviste italiane di fumetti, tutti i generi letterari, legando il suo nome soprattutto ai racconti gotici e fantastici di Edgar Allan Poe, di cui rimane un traduttore in immagini fedele e suggestivo.
L’esordio con il grande pubblico dei fumetti della prima generazione postbellica - dopo l’esperienza iniziale con Hugo Pratt, con la rivista Asso di Picche e con collaborazioni a pubblicazioni didattiche - si ha con le tavole per Pecos Bill e per il settimanale Il Vittorioso. È un periodo importante per il disegnatore veneziano che, trasferitosi a Milano, sperimenta l’unione con Laura De Vescovi (sua inseparabile collaboratrice) e si collega con iniziative sperimentali del settore. È di quegli anni la sua versione a fumetti de L’isola del tesoro di Stevenson e di Peter Pan di James Matthew Barrie per le Edizioni Audace di Gianluigi Bonelli, il creatore di Tex.
Un’accelerazione del suo percorso artistico si ha con la collaborazione al Corriere dei Piccoli, dove pubblica le riduzioni a fumetti dei romanzi La freccia nera (1963) di Stevenson, Ivanhoe (1965) di Walter Scott e numerosi racconti di genere diverso, dalla fiaba all’avventuroso, al militaresco, per lo più sceneggiate da Mino Milani. Nel 1965, sempre su testi di Milani, disegna la storia fantascientifica I cinque della Selena.
Golem di Dino Battaglia
Ma il balzo decisivo per Dino Battaglia si ha con Linus, la rivista che nasce alla fine degli anni ‘60 e che coniuga pagine di cultura e impegno politico con fumetti d’autore. Su questa testata Battaglia sperimenta nell’arco di una decina d’anni nuove soluzioni grafiche e narrative: nascono così le traduzioni in immagini di opere di Stevenson, Hoffmann, Crane, Büchner. Di particolare interesse, tra le opere realizzate per questa rivista, sono le storie tratte dai racconti del fantastico di Poe e quelle ispirate alle novelle di Guy de Maupassant, ambientate durante la guerra franco-prussiana del 1870. Entrambe verranno pubblicate da Milano Libri Edizioni, rispettivamente nel volume Totentanz (1972) e Battaglia racconta Maupassant (1978).
Negli anni ‘70 e ‘80 Dino Battaglia collabora con il Messaggero dei ragazzi, periodico delle Edizioni Messaggero Padova, e con Il Giornalino, pubblicato dalle Edizioni Paoline. In questa fase manifesta una particolare vena umoristica e ironica. Su sceneggiatura di Piero Zanotto realizza il Till Eulenspiegel (1975), ispirato al libro dello scrittore belga Charles de Coster (1867), che descrive le peripezie di un funambolo in molti aspetti contiguo alle vicissitudini descritte dallo scrittore Silvio D’Arzo in All’insegna del Buon Corsiero, l’autore reggiano che è considerato tra i migliori narratori del Novecento italiano e che è morto nel 1952 a soli 32 anni.
Il patto di Dino Battaglia
La rassegna che il Comune di Reggio, a cura di Paolo Ferrari e Marco Prandi, dedica a Dino Battaglia costituisce dunque un risarcimento inatteso ma particolarmente apprezzato: il disegnatore veneto conferito - insieme ad altri grandi nomi del fumetto italiano come Hugo Pratt, Sergio Toppi, Attilio Micheluzzi - a questo genere popolare la dignità artistica di "letteratura disegnata”. Il suo attingere ai classici della letteratura europea e americana, soprattutto ottocentesca, insieme al coraggio di sperimentare nuove strade, costituisce il marchio di fabbrica di un autore che ha sempre privilegiato la qualità del suo lavoro al facile successo di mercato, regalandoci numerosi capolavori che ad anni di distanza mantengono inalterato la loro carica innovativa e narrativa.
Il percorso espositivo si articola in tre sale dove sono esposte 163 tavole originali, tra cui Il cantico di Natale (1978) da Charles Dickens, in cui il disegno sapientemente richiama quello del grande illustratore Arthur Rackham, e Lo strano caso del dott. Jekill e del sig. Hyde (1974) da Stevenson, in cui il forte contrasto tra chiari e scuri riproduce graficamente la lotta tra Jekill e Hyde, rivelando una visione "fotografica” della tavola da parte di Battaglia con l’utilizzo di immagini "in negativo”. Sono presenti anche le tavole de Il Golem (1971), omaggio alla passione per il cinema muto; le storie di genere gotico e fantastico pubblicate su Linus tra il 1969 e il 1974, il nucleo più importante delle quali è rappresentato da quattro lavori tratti dai racconti di Poe; e le tavole, anche queste apparse su Linus tra il 1976 e il 1977, ispirate ai racconti di Guy de Maupasant e ambientati durante la guerra franco-prussiana. In queste ultime, i forti contrasti delle tavole precedenti lasciano il posto al grigio utilizzato in tutte le sue tonalità e a un disegno ispirato ai quadri di Giovanni Fattori e all’Impressionismo.
Mr Hyde di Dino Battaglia
Per tutta la durata dell’esposizione verrà proiettato in anteprima un video-documentario intitolato Omaggio all’arte di Dino Battaglia di Lorenzo Paganelli. La mostra dispone di un catalogo edito da Edizioni Di, con testi dei curatori Paolo Ferrari e Marco Prandi e di Giuseppe Camuncoli, Ranieri Carano, Vittoria Ceriani, Sergio Cofferati, Gino Gavioli, Vincenzo Mollica, Alberto Ongaro, Sergio Toppi.
In occasione dell’inaugurazione, la Scuola Internazionale Comics di Reggio Emilia ha tenuto un workshop dedicato a Dino Battaglia con l’esposizione in mostra delle tavole realizzate.

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carlo pellacani

la rubrica in fumo è diretta da gianluca testa


dal 27 novembre 2010 al 9 gennaio 2011
Dino Battaglia - Le immagini parlanti
a cura di Paolo Ferrari e Marco Prandi
Chiostri di San Domenico
Via Dante Alighieri, 11 - 42100 Reggio Emilia
Orario: sabato e domenica ore 10-13 e 16-19
Ingresso libero
Catalogo Edizioni Di
Info: tel. +39 0522456477; musei@municipio.re.it; musei.comune.re.it

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