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Carlo Contin
Milano, Triennale Design Museum

   
 Piccoli gesti quotidiani, immortalati in scatti domestici, narrano la genesi degli oggetti di Contin. Semplici e innovativi prodotti di design si lasciano scoprire su tavoli in legno che sfidano la gravità... valia barriello 
 
pubblicato
Ancora una volta il creative set, progetto di Silvana Annichiarico per il Triennale Design Museum, cambia faccia e protagonista. Tocca a Carlo Contin (Limbiate, Milano, 1967) e ai suoi oggetti domestici, presentarsi al pubblico in una veste che li rende familiari anche se visti per la prima volta.
Merito dell'allestimento di Joseph Grima, direttore di Domusweb e prossimo direttore di Domus, che meraviglia nella sua semplicità. Grandi tavoli tradizionali in legno, inclinati fino a creare dei piani molto scoscesi, ospitano i prodotti di Carlo Contin a diverse altezze. Gambe sospese che non poggiano a terra e prospettive indovinate spiazzano il visitatore, ma nello stesso tempo la forma archetipica del tavolo e il legno, materiale caldo, ridonano quel senso di appartenenza e sicurezza.
Merito anche degli scatti di Ramak Fazel, ambientati nella casa dello stesso designer, così modesta e semplice da sembrare la nostra. E merito ovviamente di Carlo Contin designer, che ha realizzato una serie di semplici oggetti di uso comune nati da piccole necessità.
I prodotti in mostra sono accompagnati da una doppia narrazione: una è data dall'osservazione del manufatto in sé, semplicemente appoggiato su un piano, senza fronzoli o podi di sorta, l'altra è data dalle fotografie che accompagnano ogni oggetto.
Le immagini svelano l'intimità con cui ogni progetto è stato prima pensato, poi sviluppato e infine realizzato. L'osservazione di semplici gesti quotidiani conduce alla genesi di ogni manufatto. Così, guardando le mani nodose della nonna che spianano la pasta, si intuisce il funzionamento del nuovo e rivoluzionario mattarello Matt.
Carlo Contin - Interventi nella sfera domestica - veduta della mostra presso il Triennale Design Museum, Milano 2011 - photo Ramak Fazel
La spugna da cucina
, progettata per l'operazione Eureka Design alla Coop, che con un piccolo taglio al suo interno permette di essere appesa al rubinetto, non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. E ancora, il portaombrelli Rainy è un semplice calco della punta finale dell'ombrello ma è quanto basta per reggerlo e per contenere piccoli scoli d'acqua piovana, il minor ingombro possibile per un oggetto più volte riprogettato.
Ma gli oggetti di Carlo non si fermano qui, la sperimentazione spazia, raggiunge il legno e lo modella nella seduta Compasso dal sapore De Stijl: "Non sono fatto per questi anni, dovevo nascere qualche secolo fa”, scherza Contin.
O ancora si moltiplicano come nel tavolino Snake o nel bilocale per pesci rossi Mediterraneo. Anche in questo caso il quotidiano non rimane chiuso dalla porta del museo, ma si svela al visitatore e le lettere di protesta ricevute da ambientalisti per la doppia boccia dei pesci, sono appoggiate sul tavolo, sì siamo proprio in casa Contin.
Carlo Contin - Interventi nella sfera domestica - veduta della mostra presso il Triennale Design Museum, Milano 2011
"Un etologo del quotidiano: uno che studia l'habitat domestico con la stessa attenzione e meticolosità con cui un entomologo analizzerebbe -poniamo- la vita di un formicaio
”: così Silvana Annichiarico descrive il designer, per mettere in evidenza che la semplicità di prodotti funzionali nasconde un lungo lavoro di ricerca. Ne è la prova Satellite portafrutta del 1995, omaggio allo Sciangai di De Pas, D'Urbino e Lomazzi, esposto al MoMA di New York dal 1999. E sì, a volte anche semplici oggetti domestici sono fatti per i musei.

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mostra visitata il 15 dicembre 2010


dal 15 dicembre 2010 al 16 gennaio 2011
Carlo Contin - Interventi nella sfera domestica
a cura di Joseph Grima
Triennale Design Museum
Viale Alemagna, 6 (Parco Sempione) - 20121 Milano
Orario: da martedì a domenica ore 10.30-20.30; giovedì ore 10.30-23
Ingresso: € 2
Catalogo Electa
Info: tel. +39 02724341; fax +39 0289010693;
www.triennale.it

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