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Pier Luigi Nervi
Roma, Maxxi
Un’ampia mostra con un focus sui progetti olimpionici del 1960. La Capitale celebra la figura poliedrica di Nervi. L’architetto delle strutture, il maestro costruttore che ha saputo plasmare il cemento. Fra architettura organica e razionalismo...
pubblicato martedì 8 febbraio 2011
"Il costruire è, senza confronti, la più antica e importante delle attività umane. Nasce dal soddisfacimento di esigenze materiali dei singoli e della collettività e si eleva a esprimere i più profondi e spontanei sentimenti. Se poi, per metterlo in pratica, si sfruttano quei principi che vanno dall’originalità strutturale all’ingegnosità nell’utilizzo dei materiali, fino alla rapidità di esecuzione, inutile dire che si rientra in una logica di assoluta eccellenza in ambito ingegneristico/architettonico. Così come il protagonista del miracolo economico del secondo dopoguerra, l’icona internazionale alla quale si deve la diffusione del modus vivendi made in Italy oltre i confini nazionali.
A detta di Pevsner, "il più brillante artista del cemento armato” è Pier Luigi Nervi (Sondrio, 1891 - Roma, 1979). Sperimentazione e ricerca da una parte, creatività e scientificità dall’altra, contribuiscono a dar forma a rivoluzionarie coperture geodetiche ma anche a reinterpretare pilastri a fasci, contrafforti e nervature desunte dall’architettura gotica. Nomen omen, direbbero i latini del maestro del calcestruzzo al servizio di un’architettura innovativa fondata su rigidi principi di staticità e funzionalità, che ha contribuito al superamento dello sterile conflitto tra ingegneria e architettura.
Pier Luigi Nervi - La Giuseppa - 1972 - barca in ferro cemento - courtesy Fondazione Maxxi - photo Cesare Querci
Introdotto da Giuseppa, la motobarca di famiglia in ferrocemento arenata davanti al museo, l’allestimento prosegue all’interno con 15 tra i suoi più celebri progetti - dal Teatro Augusteo all’Ambasciata italiana a Brasilia passando per il Padiglione di Torino Esposizioni - con i riflettori puntati sulle opere della capitale realizzate in occasione delle Olimpiadi del 1960 di cui si celebra il cinquantenario.
Un itinerario articolato e complesso delinea la figura poliedrica di colui che è stato, oltreché ingegnere e architetto, anche costruttore, inventore, scrittore e docente, dando vita e divulgando una disciplina che fosse alla portata di tutti. Plastici, filmati, interviste e foto d’epoca, documenti originali di oltre 40 brevetti depositati, il plastico/gioco che spiega il "Sistema Nervi” affiancano, tra gli altri, i disegni originali dei quattro capolavori realizzati nel giro di quattro anni, emblematici per comprendere la concezione statica di Nervi.
Pier Luigi Nervi - Palazzetto dello Sport - 1954-57 - courtesy Fondazione Maxxi, Archivio Pier Luigi Nervi
Il Palazzetto dello Sport, struttura circolare a cupola ribassata - la cui calotta interna è un incrociarsi di nervature composte da "tavelloni” in ferrocemento - sorretta da cavalletti radiali inclinati; lo Stadio Flaminio, anello di gradinate, che funge anche da copertura dei corpi sottostanti, con pensilina sulla tribuna d’onore; il Palazzo dello Sport all’EUR, struttura circolare sormontata da una cupola magnificamente increspata; il Viadotto di Corso Francia, dove impiega i pilastri a sagoma variabile.
Il tutto in un percorso scandito dall’alto da grandi tondi dove vengono proiettate le coperture circolari nerviane, cupole virtuali dagli effetti optical, del "più bel materiale che l’umanità abbia inventato.

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dal 14 dicembre 2010 al 20 marzo 2011
Pier Luigi Nervi - Architettura come sfida. Roma: ingegno e costruzione
a cura di Carlo Olmo, Sergio Poretti e Tullia Iori
MAXXI - Museo delle Arti del XXI secolo
Via Guido Reni, 6 (zona Flaminio) - 00196 Roma
Orario: da martedì a domenica ore 11-19; giovedì ore 11-22 (la biglietteria chiude un'ora prima)
Ingresso: intero € 11; ridotto € 7
Catalogo Silvana Editoriale
Info: tel.
+39 063210181; fax +39 0632101829; info@fondazionemaxxi.it; www.fondazionemaxxi.it

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