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Il Risorgimento a fumetti

   
 L'Italia unita compie i suoi 150 anni un po' in sordina. A ricordare l'anniversario sono il Giornalino, il Muf e quegli autori che hanno reso possibile la trasposizione grafica di pezzi fondamentali della nostra storia. Ne parliamo con Cavazzano, Palumbo e Gorla... Gianluca Testa 
 
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Celebrare i 150 anni dall'unità d'Italia sembra quasi un delitto. Per alcuni suona paradossalmente come un'offesa. Eppure, che piaccia o no, questo è il Paese in cui viviamo. Un Paese formalmente e geograficamente compatto, seppur con le sue differenze culturali che lo rendono ancor più attraente. Dove gli enti pubblici latitano - o mettono una pezza con formali iniziative dallo spirito celebrativo -, un gruppo di creativi appartenenti al mondo del fumetto hanno fatto la loro parte, contribuendo alla realizzazione di due volumi monografici co-editi.
Da una parte ci sono il Giornalino e tutto il gruppo editoriale San Paolo, dall'altra c'è il Museo del Fumetto di Lucca. Che, oltre a sostenere il prodotto editoriale, ha messo in mostra gli originali delle storie di gente comune disegnate da grandi autori per ricordare appunto il Risorgimento e l'unità d'Italia.
"Ci siamo messi insieme in questa bella avventura per raccontare a fumetti la storia d'Italia", spiega padre Stefano Gorla, direttore del Giornalino e di G-Baby. "Lo facciamo mettendo in luce gli aspetti migliori. Quelli che appartengono a un popolo che si è costituito su basi solide fatte di fratellanza e solidarietà. Abbiamo raccontato le storie delle persone comuni. E lo abbiamo fatto attraverso le penne di grandi autori come Cavazzano, Milazzo, Ambrosini e molti altri". E infatti la traccia lasciata da persone comuni, in questi bei volumi, è ben visibile. "C'è un poliziotto. Ma anche un sacerdote. C'è un militare, e ci sono ragazzi in gita scolastica. Attraverso i loro sguardi abbiamo voluto ricostruire il senso dell'unità. Questa è un'esperienza che ci ha dato grande gioia. E ci rende ancor più felici il pensiero di poterla trasmettere ai ragazzi, che rappresentano davvero la parte migliore del nostro paese".
Stefano Gorla
E mentre al Muf è in corso la mostra - che dopo Lucca farà tappa anche a Milano (al nascituro Museo del fumetto, la cui inaugurazione sembra slittata ad aprile), a Napoli, a Palazzo Ducale di Genova, al Palazzo Te di Mantova e nella Rapallo di Cartoons on the bay - il Museo di Lucca già si prepara alla promozione di un concorso grafico sull'unità nazionale che, grazie anche al Ministero dell'istruzione, coinvolgerà tutte le scuole d'Italia.
"Il Risorgimento rappresenta una bellissima pagina della nostra storia", commenta il miglior disegnatore italiano di paperi, Giorgio Cavazzano. Che insieme ad Artibani, Frisenda, Mastantuono, Milazzo, Nizzoli, Ambrosini e Toppi ha reso possibile la definizione di questo percorso e storico sintetizzato nei due volumi intitolati 150° - Storie d'Italia. "Mi sono sempre sentito partecipe di queste storia. E da veneziano quale sono”, prosegue Cavazzano "non posso che ricordare la figura di Daniele Manin. Del resto sono nato con questi ideali. E partecipare a questo evento è stato per me un onore e un piacere".
Di fronte al lassismo istituzionale e culturale che accompagna questo evento, è difficile evitare paragoni e confronti: "Gli americani, per il loro Paese, hanno realizzato celebrazioni colossali. Qua c'è fortunatamente qualcuno di buona volontà, lungimirante dal punto di vista intellettuale, che ha creato questo piccolo capolavoro. Riunire così tanti disegnatori su un tema così complesso e difficile è davvero un bel traguardo. Le storie realizzate per questo evento? Sono poesie", conclude Cavazzano.
Giorgio Cavazzano
In mostra contemporaneamente a Perugia (con gli originali) e a Lucca (con copie fedeli, che saranno poi sostituite una volta conclusa l'esposizione in corso in Umbria) ci sono anche le tavole di Otto regine - Storia e storie del Risorgimento umbro. Un'opera inedita - pubblicata anche su un bel volume cartonato - realizzata da Giuseppe Palumbo: "Ho avuto la fortuna di disegnare questa storia un po' anomala all'interno del progetto per le celebrazioni dei 150 anni. Ho disegnato una storia piccola, particolare: quella dell'ingresso della provincia di Perugia all'interno dell'unità d'Italia. Scoprendo fra l'altro una cosa che non conoscevo: Perugia è infatti la prima provincia a chiedere l'ingresso in quell'Italia che era ancora da creare", dice l'autore.
"Vedi, il bello del fumetto”, conclude Palumbo, "è che rappresenta un'arte economicamente accessibile. Può essere letta e prodotta con poco. Con cifre che non sono paragonabili a quelle del cinema e della televisione. Questo linguaggio fa davvero impossessare i lettori delle storie che raccontiamo. Alla fine questo è davvero un medium virtuoso, che con poco riesce a darti moltissimo".

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gianluca testa


dal 3 febbraio al 31 aprile 2011
150 anni dall’Unità d’Italia. Un lungo viaggio di gente comune per costruire una nazione
Museo del Nazionale del Fumetto
Piazza San Romano, 4 - 55100 Lucca
Orario: da martedì a domenica ore 10-19
Ingresso: intero € 4; ridotto € 3
Info: tel./fax +39 058356326; info@museoitalianodelfumetto.it; www.museoitalianodelfumetto.it


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