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Tutte le stanze di Mattotti

   
 Due volumi, due dimensioni, due amanti. E otto tecniche utilizzate, dalla matita agli inchiostri su carta nepalese. Sono queste le Stanze emozionali di Lorenzo Mattotti... Gianluca Testa 
 
pubblicato
Due prodotti complementari. Due opere uguali ma diverse. Da conservare, guardare e analizzare in tutte le declinazioni possibili. Sono le stanze degli amanti di Lorenzo Mattotti, riproposte dalle edizioni Logos in due raffinati contenitori.
Il primo rappresenta per certi versi la genesi di un processo creativo che i puristi potranno giudicare discontinuo. Perché apparentemente non c'è una storia. Né un prologo né un epilogo. Ci sono però i frammenti dell'intimità e parte di quelle sensazioni che solo una coppia può vivere, leggere e interpretare. Ci sono gli attimi di attesa, l'avvicinamento, il contatto, il pensiero, la riflessione, il dubbio, l'eccitazione. E l'amore, prima e dopo. C'è il bacio.
Ecco, questo piccolo albo di dieci centimetri per ventuno è l'esatta riproduzione di un quaderno di disegni realizzati a matita. I soggetti sono loro: un uomo e una donna i cui corpi si muovono e si collocano fluidi in uno spazio identificabile con La stanza. In lavori come questi non si ha - né si può avere - la pretesa di riconoscere per forza una storia. Se apprezziamo volumi così fatti è perché ripropongono istantanee della creatività di un artista come Mattotti, che nell'illustrazione riesce sempre a esprimere quell'unicità che va al di là dello stile tanto riconoscibile.
A questo piccolo volume, che assomiglia a una sorta di backstage creativo, segue il cartonato Stanze. Nato come il catalogo di una mostra, il volume racchiude l'evoluzione di questi due amanti. Le cui emozioni non sono più legate esclusivamente alla posizione dei loro corpi. No, qua interviene la tecnica. Ogni capitolo è infatti suddiviso in base ai materiali utilizzati: incisioni a punta secca, pastelli, carboncini, acrilici su tela, chine e inchiostri su carta nepalese. La tecnica interviene quindi sulle interpretazioni delle prospettive, mentre il simbolismo dei colori fa il resto.
Illustrazione di Lorenzo Mattotti
"È proprio quello il fascino"
, ci spiega dal suo atelier parigino Lorenzo Mattotti, colui che è stato tra i fondatori del gruppo Valvoline e che oggi realizza illustrazioni, fra gli altri, per The New Yorker, Le Monde, Das Magazin, Suddeutsche Zeitung, Nouvel Observateur. "Vede, Stanze è un tipo di lavoro che non è stato comandato da nessuno. Tutto ha inizio dai miei personali interessi. Tutto inizia con quel taccuino che è stato stampato così com'era. Il tema mi sembrava particolarmente ricco e affascinante, così l'ho sviluppato a poco a poco utilizzando altri tipi di tecnica". Del resto, come abbiamo già avuto modo di dire, ogni tecnica contribuisce a creare un'atmosfera: "Certe emozioni emergono solo col carboncino, altre sono suscitate dall'uso dell'inchiostro su carta nepalese. Così ogni declinazione si arricchisce e diventa particolare", prosegue Mattotti.
Questa storia senza storia, così illustrata, sul piano della comunicazione sembra universalmente comprensibile. Non solo non ci sono balloon o didascalie, ma i volumi si presentano senza testi introduttivi e saggi critici. Che, seppur ben fatti, a volte sono perfino troppo invadenti o condizionanti. Per tutte queste caratteristiche, il livello di penetrazione si alza e si estende. Ma cosa ne pensa Mattotti? "Quando si trova un soggetto forte e profondo, be', si capisce subito. Quanto arriva? Difficile capirlo. Posso dire che quando disegno con libertà, senza commissioni, ho la sensazioni che il mio lavoro penetri ancora di più nel pubblico. Forse non si generano quelle distanze e quei veli creati dal committente. Si sente un'energia diversa e c'è più interesse. Questo lo si legge. E la gente lo capisce".
Illustrazione di Lorenzo Mattotti
Che il pubblico, come spesso capita, sia quindi sottovalutato? "Io sono uno che rischia abbastanza", risponde Mattotti. "Anche se devo ammettere che l'illustrazione, in Italia, è usata pochissimo per impattare col pubblico. Le copertine disegnate, ad esempio, sono rarissime. Ma se gli si tocca delle corde, il pubblico è capace di capire subito. Tutto sta però nella ricchezza del messaggio. Se questo è stratificato e se ha la giusta profondità, beh, allora penetra nella gente e l'arricchisce. Nello sguardo delle persone ho sempre avuto fiducia. Il problema, semmai, è fargli vedere il messaggio. Perché è davvero raro che si parli della lettura delle immagini".

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gianluca testa


Lorenzo Mattotti - La Stanza
Logos Books, Modena 2010
Pagg. 176, € 12
ISBN 9788857601281
Lorenzo Mattotti - Stanze

Logos Books, Modena 2010
Pagg. 208, € 35
ISBN 9788857601267
Info:
la scheda dell'editore

[exibart]



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