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fino al 20.III.2011
Plus Ultra
Roma, Macro Testaccio
38 artisti e 14 nazioni. Per raccontare i vent’anni di collezionismo di Patrizia Sandretto. Opere scelte, guardando all’attualità. Nella continua altalena del bene e del male...
pubblicato venerdì 18 febbraio 2011
Con un titolo tutt’altro che originale, la mostra Plus Ultra utilizza la locuzione latina nel suo significato letterario di ‘andare oltre, superare i propri limiti’ che, associata all’arte contemporanea e al collezionismo, è esaustiva delle finalità di un’opera d’arte. Quella di "spingere l’osservatore oltre, al di là della sua immaginazione e, per una collezione”, precisa il curatore Francesco Bonami, "quella di continuare a esplorare”. Perché "gli artisti aiutano a comprendere il loro particolare sguardo sul mondo in cui viviamo”, spiega Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.
È da queste premesse, e dalla volontà di far conoscere al grande pubblico una (piccola) sezione della collezione, che è nata la collaborazione tra la fondazione torinese e il museo romano, perfezionatasi con l’attuale mostra. Che si intensifica per la particolare coincidenza di celebrare la ventennale attività di collezionismo di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Gabriel Kuri - Untitled (Magenta Stripe Gobelins) - 2007 - 4 arazzi di lana intrecciati a manoOccasione, infine, di mostrare anche le recenti acquisizioni quali UHER.C di Robert Kusmiroswki, Kessler’s Circus di Jon Kessler, Crumple VII di Tauba Auerbach, Plus Ultra di Goshka Macuga, Building di Damián Ortega e Untitlet (Monster) di Piotr Uklanski.
Scelte per costruire due distinti percorsi dei due padiglioni del Mattatoio, le opere - realizzate con i media più diversi, superando gli stretti confini geografici e delle divisioni di generi - offrono un’ampia panoramica sugli attuali linguaggi artistici. Opere scelte dalla collezionista senza strategia di investimento e in risposta alle personali passione e curiosità. Le quali hanno fatto cadere la scelta su opere come 9/12 Frontpage di Hans-Peter Feldmann che, in modo artistico, palesa l’ossessiva modalità di accumulazione che avvicina l’artista e il collezionista. Feldmann, nella monumentale installazione, affianca le prime pagine di oltre 150 quotidiani di tutto il mondo pubblicati all’indomani dell’attacco alle Twin Towers di New York, che innesca nuovamente l’ampia riflessione sul rapporto tra realtà e finzione.
Come detto, l’esposizione è stata pensata come un percorso che vede giustapposti, in estrema e semplicistica sintesi, il bene e il male. Così, nel padiglione di sinistra sono allestiti lavori da cui emergono caratteri di violenza, di incubo, di fine di un sogno (Self-portrait di Pawel Althamer, Femme sans tête di Berlinde De Bruyckere, The Acquirede Inability to Escape – Inverted and Divided di Damien Hirst e Camo Family di Thomas Hirschhorn); mentre in quello di destra, opere con un certo giocoso e leggero respiro (Have You Seen Me Before di Paola Pivi, Superstructure with Satellites di Angela Bulloch, Naturschnitte (Baum) di Urs Fischer e Senza titolo|Untitled di Giuseppe Gabellone), raccordati da Vehicle (Anphibina) di Carsten Höller.
Aleksandra Mir - Lac Suissy - 2006 - pennarello su carta
Infine, fedele alla personale vocazione di avvicinare un più ampio pubblico all’arte contemporanea, sono previsti, come alla Fondazione Sandretto, la presenza di mediatori culturali che accompagnano gratuitamente i visitatori che ne fanno esplicita richiesta lungo la mostra. Mentre, dal 3 al 6 marzo, si svolgeranno i laboratori per le famiglie, anch’essi gratuiti, appositamente progettati per favorire il dialogo tra adulto e bambino. Per vivere, in modo attivo e ludico, gli spazi di una formidabile collezione privata.

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dal 17 dicembre 2010 al 20 marzo 2011
Plus Ultra. Opere dalla collezione Sandretto Re Rebaudengo
a cura di Francesco Bonami
Macro Testaccio - Ex Mattatoio
Piazza Orazio Giustiniani (Testaccio) - 00153 Roma
Orario: da martedì a domenica ore 16-24 (la biglietteria chiude mezz'ora prima)
Ingresso: intero € 5; ridotto € 3
Info: tel. +39 06671070400;
macro@comune.roma.it; www.departfoundation.or

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