fino al 18.IV.2011 - Luca Maria Patella - Roma, Maria Grazia Del Prete 3073 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
18/06/2019
In Germania, presso la Stadtgalerie Kiel, inaugurata la seconda tappa della mostra del Premio Fondazione Vaf
18/06/2019
Archy Art è il nuovo software per gestire gli archivi d’artista
18/06/2019
VALIE EXPORT vince il Roswitha Haftmann Prize 2019. Il premio alla sua ricerca coraggiosa
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

fino al 18.IV.2011
Luca Maria Patella
Roma, Maria Grazia Del Prete

   
 Fra Duchamp e Rimbaud. Fra ritratto e autoritratto. L’arte colta e concettuale di Patella fra anni ’60 e contemporaneità. Con uno sguardo all’Ottocento... manuela de leonardis 
 
pubblicato
Stand Here. L’invito dell’artista a prendere posizione all’interno del cerchio, appena oltrepassata la porta della galleria Maria Grazia Del Prete, è esplicito. Esattamente da quel punto - ovvero a una distanza compresa tra un metro e sessanta centimetri e un metro e ottanta - l’effetto ottico di prospettiva forzata permetterà di vedere il Letto Wrong nella sua visione di lettino "normale”, al centro di una stanza paradossale.
Da tempo, Luca Maria Patella (Roma, 1934) ci ha abituati a questo tipo di cortocircuito, in cui illusione e ironia - elementi essenziali della sua arte colta e complessa - si prendono per mano. Nella galleria romana, la prima citazione è il ready made Apolinère enameled di Duchamp, seguita dall’amato Rimbaud. "Ô cette chaude matinée de février. Le Sud inopportun vint relever nos souvenirs d'indigents absurdes, notre jeune misère”, scrive l’artista di suo pugno - citando l’inizio di Ouvriers - sulla parete bianca di fronte a lo Specchio scritto, in cui tornano le stesse parole.
Il "gioco” di rimandi è calibrato, in perfetta sintonia con il titolo della mostra: mi raggio. "Lancio un raggio di me stesso”, afferma Patella, "e poi, forse, è tutto un miraggio, la verità, la realtà...”. È miraggio l’immagine del lettino che si riflette nella specchiera dell’antica Psyche; ma lo è anche Rifletto nella Psyche (1977), autoritratto fotografico di Luca Maria Patella doppiamente riflesso nel mobile antico.
Luca Maria Patella - Proserpina o Euridice - 1966 - fotografia - cm 70x100 - courtesy l’artista & Galleria Maria Grazia Del Prete, Roma
La fotografia ha un ruolo fondamentale nel suo lavoro. Un po’ prima della metà degli anni ‘60 comincia a usarla in maniera "protoconcettuale”, insieme ai film in 35 o 16 millimetri, che definisce "molto costruiti, ma anche liberi, non documentazioni di performance”. Patella sperimenta senza mai alterare l’immagine, costruendo da sé apparecchi fotografici e obiettivi, lavorando instancabilmente per ore e ore e guardando anche ai pionieri della fotografia, come Louis Ducos du Hauron, che già nell’Ottocento realizzava fotografie a colori, prima ancora dell’invenzione della pellicola a colori.
Nelle foto di Montefolle vediamo, infatti, come i bicchieri in primo piano siano un omaggio al francese che, per ottenere i filtri colorati, ricorreva a bicchieri o ampolline contenenti dei colori e li metteva davanti al foro stenopeico. In questa foto l’artista impiega i quattro colori che Jung assegna alle funzioni psicologiche: "rosso, sentimento; verde, sensazione; blu, pensiero; giallo, intenzione; colori che, allo stesso tempo, sono quelli ottici che si trovano nei raggi della luce”.
Luca Maria Patella - Mi raggio - veduta della mostra presso la Galleria Maria Grazia Del Prete, Roma 2011
Tra le opere esposte, anche alcune "autofoto sbadate”, tra cui Proserpina o Euridice e 3 Rose, entrambe del ’66. Nella prima, l’autore, munito di macchina fotografica insegue Rosa Foschi - sua moglie e musa - mentre un’altro apparecchio sul treppiede immortala la scena: "Rosa è l’altro da me, sul piano psicologico diciamo che è l’anima junghiana”.
In conclusione, la mostra è una sorta di macchina del tempo, in cui lo spettatore - coinvolto nel circuito degli oggetti in sé e della loro raffigurazione all’interno delle immagini fotografiche - si confronta con la percezione del mondo di cui Patella è artefice, ma anche guida.

articoli correlati
Alla Gnam di Roma

A Castel Sant’Elmo
In galleria a Roma

manuela de leonardis
mostra visitata il 18 febbraio 2011


dal 18 febbraio al 18 aprile 2011
Luca Maria Patella - Mi raggio
Galleria Maria Grazia del Prete
Via di Monserrato, 21 (zona Campo de’ Fiori) - 00186 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 11-15 e 16-20
Ingresso libero
Info: tel. +39 0668892480; info@galleriadelprete.com; www.galleriadelprete.com

[exibart]

 

 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
vedi la scheda tecnica dell'evento
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di manuela de leonardis
vedi calendario delle mostre nella provincia Roma
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: Louis Ducos du Hauron, Luca Maria Patella, manuela de leonardis, Marcel Duchamp, Maria Grazia Del Prete
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram