fino al 27.III.2011 - Robert Polidori - Milano, Carla Sozzani 2274 utenti online in questo momento
exibart.com
community
Speciale Biennale/Parlano gli artisti del Padiglione Italia
Ritratto del curatore da giovane
Parola d'artista
Scacco alla crisi
La Lavagna
recensioni
rubriche
argomenti
classifiche
acuradi...
curator parade
antidoping
artist parade
cerca persone
notizie recenti
fino al 27.III.2011
Robert Polidori
Milano, Carla Sozzani
Uno studio minuzioso della reggia di Versailles, condotto durante gli eterni lavori di ristrutturazione. Una serie accattivante, ma imbrigliata nel genere stantio del documentario oggettivo...
pubblicato mercoledì 2 marzo 2011
Versailles è un progetto nato nel 1984, quando presso la reggia iniziarono i lavori di ristrutturazione. Protrattisi fino a oggi, Robert Polidori (Montréal, 1951; vive a New York) li ha documentati attraverso tableux limpidi e cangianti, che indagano lo spessore della superficie per capire fino a che punto ciò che vediamo è autentico, o quanto viceversa non sia frutto di una minuziosa ricostruzione. Un approccio vagamente archeologico, quindi, che tenta di rintracciare i segni e la storia di chi ha attraversato e vissuto il luogo.
Dal primissimo piano che inquadra la tappezzeria sgualcita ai corridoi lungo i quali sfilano decine di stanze diverse; dai dettagli di quadri restaurati, a panoramiche sui depositi impolverati. Se l’attenzione cade prevalentemente sullo stile barocco di architetture e decorazioni, la sensazione che gradualmente emerge nello spettatore è però di recidiva piattezza e artificialità, sensazione che Polidori accentua e mette in risalto attraverso precise scelte compositive.
Le fotografie, da un punto di vista puramente formale, risultano indubbiamente seducenti, se non altro per il sapiente bilanciamento dei colori e l’enorme ricchezza di dettagli che agiscono sull’occhio a mo’ di calamita. Al di là di questo, però, il lavoro convince poco. Robert Polidori - Detail of Entrée de Napoléon à Berlin by Charles Meynier, 1810, Attique du Midi, Attique Chateau de Versailles - 2009 - fujicolor crystal archive print - cm 130x150 - courtesy Galleria Carla Sozzani, MilanoCerto, è interessante il gioco che Polidori crea facendo dialogare, all’interno dell’immagine, tappezzerie, quadri, specchi e panorama reale, in un intreccio che mira a riflettere sui meccanismi della rappresentazione. Ma c’è da chiedersi quanto originale sia la tematica, soprattutto se sviluppata in questo modo.
All’alba del 2011, in merito a tali questioni appare molto più incisivo un lavoro come Doubble di Martina Sauter, che "incolla” nella stessa immagine frammenti di reale e fotogrammi cinematografici, creando un cortocircuito rappresentativo originale e stimolante. O i Domestic Spaces di Marina Paris, che si connotano di una carica surreale e vagamente inquietante, sebbene sullo sfondo di un’estetica abusata dello spazio disabitato. Qualcuno potrebbe obiettare che lo scopo di Polidori è più semplicemente documentaristico, ma anche in questo caso Versailles non sembra proporre riflessioni o soluzioni formali innovative, che vadano effettivamente al di là della registrazione oggettiva ed emotivamente distaccata (ampiamente declinata, negli ultimi 25 anni, da tutta la Scuola di Düsseldorf).
La mostra, a parte qualche piacevole eccezione, fa rimpiangere i lavori "precedenti”. Quelli, per intenderci, come After the Flood (2006), in cui Polidori racconta i disastri provocati dall’uragano Katrina, superando l’approccio "banalmente” documentaristico, per approntare una riflessione - visivamente potentissima - sul tema della catastrofe. Le immagini di Versailles riconfermano senza dubbio l’enorme padronanza tecnica del medium fotografico e lo spirito indagatore di chi, instancabilmente, setaccia lo spazio in cerca di tracce significative. Ciononostante, risentono di quella tendenza purtroppo comune a molta fotografia contemporanea: il decorativismo.

articoli correlati
Polidori alla Jarach di Venezia

Marina Paris alla Galleria Pack

gabriele naia
mostra visitata il 17 febbraio 2011


dal 15 gennaio al 27 marzo 2011
Robert Polidori - Versailles
Galleria Carla Sozzani
Corso Como, 10 (zona Stazione Garibaldi) - 20154 Milano
Orario: martedì e da venerdì a domenica ore 10.30-19.30; mercoledì e giovedì ore 10.30-21; lunedì ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 02653531; fax +39 0229004080; info@galleriasozzani.org; www.galleriasozzani.org

[exibart]


1 commento trovato 

04/03/2011
y.h.
"genere stantio del documentario oggettivo"?
"banalmente documentaristico"?
Sono giudizi di gusto che lasciano intendere un preciso pensiero sull'indirizzo che dovrebbe prendere la fotografia contemporanea. Eppure io non concordo sul fatto che "Versailles" sia meno interessante di "After the Flood". Entrambe le serie indagano criticamente il tema della catastrofe, ma non quella dell'uragano Katrina, bensì quella a cui siamo giunti perché insoddisfatti del mondo reale a cui preferiamo l'intrattenimento, la vita adulterata dallo spettacolo. Certo che c'è "decorativismo": sono fotografie di quadri e arredamenti creati per essere decorativi! Facciamo uno sforzo, la fotografia di Polidori è pensiero in forma di immagine, non l'illustrazione di un pensiero.
p.s.: forse c'è un refuso, la serie di Martina Sauer è intitolata "Double", non "Doubble".


speed-news
  Exibart.
   Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Firenze con il n. 5069/01.
   Direttore Editoriale: Adriana Polveroni
   Direttore responsabile Artico Gelmi di Caporiacco
   Responsabile Commerciale: Federico Pazzagli - f.pazzagli@exibart.com - adv@exibart.com - Fax: 06/89280543
   Amministrazione: amministrazione@exibart.com - Fax: 06/89280277