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fino al 28.I.2012
Beatrice Pediconi
Roma, Z2O Galleria|Sara Zanin

   
 Fotografia, pittura, video. Nell’universo artistico di Beatrice Pediconi le diverse tecniche dialogano intrecciando modalità espressive e operative. Il risultato è spiazzante: forma e materia si rincorrono in una danza continua di colori ed emozioni...
  
 
pubblicato
Un mondo organico fluido, in continuo mutamento, che manifesta una irriducibile spinta alla trasformazione. Beatrice Pediconi (Roma, 1972, vive e lavora tra Roma e New York) nella sua nuova personale, Red, presenta sei stampe fotografiche ed un video con l’intento di proseguire il proprio personalissimo lavoro su diversi media artistici. A colpire, appena varcata la soglia della galleria romana sede dell’esposizione, è senza dubbio l’incredibile capacità dell’artista di rendere presenti e tangibili i rapporti formali tra elementi pittorici e fotografici. Sostanze organiche immerse in acqua, lasciate libere di cambiare forma e sostanzializzate in seguito dagli scatti fotografici: la materia cromatica è decisamente pittorica, così come l’idea della creazione di una scena da sottoporre in un secondo momento allo sguardo della macchina e della videocamera. La ricerca artistica della Pediconi si concentra sulle possibilità espressive del mezzo fotografico, costantemente in dialogo con le modalità operative proprie della pittura: non più registrazione meccanica di tracce del reale, la fotografia diventa indagine e cristallizzazione di una realtà creata e orchestrata dalla stessa artista.

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Il risultato è sorprendente: nelle stampe fotografiche, le forme sono dense di colore e materia, e dopo un iniziale disgregamento riprendono vita e consistenza, acquistando toni emotivi fortissimi.
La dialettica tra casualità del movimento e intervento ordinatore assume nel lavoro dell’artista romana un ruolo decisivo. Nonostante i repentini cambi di forma delle sostanze, apparentemente senza possibilità di interruzione, lo sforzo implicito della Pediconi è finalizzato al pieno controllo di quella stessa materia organica: la fotografia interviene nel momento stesso in cui l’artista sente di poterne cogliere la nuova forma, arrestando un procedimento guidato in prima persona.
Il video presentato in chiusura di mostra si offre come momento esemplare in cui tutto il potenziale espressivo della pratica artistica della Pediconi si manifesta: all’interno di un luogo indefinito, che sembra riportare alla mente un brodo primordiale di sostanze in continuo mutamento, la danza di colori e forme si dispiega in tutta la sua armonia. Il video, poco più di sei minuti, viene proiettato in loop, accompagnato però, ad ogni ripresa delle immagini,da una diversa musica, sottolineando le infinite variazioni e connotazioni emotive che un’arte di matrice informale porta con sé.

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L’artista romana crea così un vortice vitale in costante cambiamento, in cui l’opposizione tra movimento e fissità lavora in modo da sedurre e spiazzare lo spettatore: sorprende il titolo della mostra, che oppone al trionfo cromatico del giallo il colore simbolo di emozioni forti, sorprende il dialogo tra fotografia e pittura, sorprende l’incredibile tonalità emotiva di un mondo artistico dal potenziale illimitato.
 

andrea d’ammando
mostra visitata il 30 novembre 2011
 


Z2O Galleria| Sara Zanin
Mostra: Beatrice Pediconi. Red
A cura di: MarcoTonelli
Inaugurazione: mercoledì 30 novembre 2011 ore 18.30
Sede: Via dei Querceti 6, 00184 Roma
Durata mostra: 30 novembre 2011 – 28 gennaio 2012
Orari: da lunedì a sabato14.30–19.30(o su appuntamento)
Ingresso libero
Per ulteriori informazioni:Tel.: +390670452261
info@z2ogalleria.itwww.z2ogalleria.it  http://beatricepediconi.com  

 

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