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Silvia Evangelisti e l'addio ad ArteFiera. L'ufficializzazione della notizia in una lunga intervista
pubblicato sabato 7 aprile 2012

Silvia Evangelisti

È un addio un po' amaro quello di Silvia Evangelisti da ArteFiera. La storica direttrice, al servizio degli stand di via Michelino da 9 anni, lascia dopo la proposta di Duccio Campagnoli, patron di Bologna Fiere, di una futura curatela dei soli eventi OFF della città, che nascono come funghi proprio in relazione ai 3 giorni di fiera. Un addio che arriva ufficialmente stamattina, dalle pagine culturali del "Corrriere della Sera" bolognese.
«Con grande dispiacere lascio Arte Fiera perché la dirigenza, del tutto legittimamente, non condivide le mie scelte e le mie proposte, tra cui rimpicciolire la kermesse. Un messaggio che non è stato capito, inteso non come un progetto a lungo termine per proiettare Arte Fiera in un prossimo futuro, ma molto banalmente come un rimedio». E su tutte le ventilate polemiche riguardo alla situazione economica e al "decadimento" della manifestazione con gallerie meno importanti e un minor numero di partecipazioni straniere l'ex direttrice rimarca: «Bisogna tenere conto dei tempi. C’è chi ha pensato invece che fosse responsabilità mia. Le gallerie italiane sono in grandi difficoltà, ma non perché siano incapaci. Sono costrette ad andare dove ci sono i soldi, a Dubai, Taiwan, in Cina. Avendo poche risorse fanno delle scelte». Orbene, dato per assodato che probabilmente servirebbe anche un curatore delle decine e decine di manifestazioni al di fuori della fiera e che l'Evangelisti è stata capace di mettere in piedi una manifestazione che paradossalmente piaceva molto di più al pubblico che alle istituzioni (che forse, in fondo in fondo vedevano "poca fiera" e troppo "museo"), il problema ora sarà la prossima edizione. Chi ci sarà ancora non si sa ma, soprattutto, ricorda in ultima battuta Evangelisti «Ad aprile avevamo già contattato le gallerie, ero già andata alle fiere di Madrid, New York, a MiArt e tra poco sarei partita per Bruxelles. E i galleristi a cui si propone ArteFiera domandano "chi la fa"». Per ora non si sa. Ci saranno concorsi? Bandi? Candidati ufficiali o una bella nomina politica senza nessun'ombra di dubbio e con qualche discutibile "spessore culturale"?

4 commenti trovati  

10/04/2012
Sandro Bongiani, Salerno
http://www.ophenvirtualart.it/
Mi dispiace per Silvia Evangelisti ma sicuramente saprà trovare altre possibilità adeguate alle sue capacità. Ora voglio proprio vedere che cur/attore stregone metropolitano o "testa d'ombrello" riescono a recuperare dal cilindro dei desideri. Magari faranno un'altro Luna Park anche a Bologna con idee e progetti firmati "IKEA".
Complimenti anche a voi. Sandro Bongiani


10/04/2012
dario cusani, roma
http://www.dariocusani.com
Chiusa una porta si apre un portone per le persone valide. Credo che l'arte non ha percepito il profondo cambiamento in atto nel mondo del quale questa crisi economica è solo il campanello di allarme. Il futuro sarà nella scomparsa degli intermediari, internet mette in contatto diretto il produttoree il fruitore, quindi l'artista e il collezionista. Unico modo per abbattere i costi. Che motivo ci sarà più di andare a fare la spesa al supermercato quando questo sarà su internet e con un clik ti arriverà la spesa? Idemo per tutto, arte compresa. Allora gli artisti potranno riacquistare il loro valore senza intermediari che ne hanno determinati i destini spesso pompando dove maggiori erano gli interessi economici propri. In 10 anni sarà tutto un altro mondo e anche le Fiere saranno ancheologia dell'arte. Dario Cusani

08/04/2012
fabio de poli, firenze .italia
http://fabio de poli
La Dottoressa Silvia Evangelisti dimostrerà con maggiore libertà i suoi valori.

07/04/2012
Franca Bellelli, Italiana
Mi dispiace che la situazione in cui versa l'arte possa peggiorare, mi sembrava già disastrata, ma per quanto tempo noi in Italia dovremo continuare a rimanere seduti sugli allori d'una buona tradizione artistica senza fare niente? Cosa stiamo aspettando? un'altro futurismo senza fare niente? Ma i futuristi hanno provocato, hanno lavorato e non hanno avuto a disposizione tutti i mezzi che abbiamo adesso.Io conosco Silvia Evangelisti perché è stata mia insegnate all'Accademia e posso dire che non ci poteva essere persona migliore a ricoprire questo incarico perché ama e conosce bene il suo mestiere e nello stesso tempo conosce i giovani artisti ed è pronta ad aiutare qualsiasi artista meritevole che le chieda aiuto, solamente queste qualità, al tempo d'oggi la fanno meritevole di prendere delle decisioni per il bene collettivo.

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