Si intitola "Rendez-Vous", e porta a Milano, nella sua seconda edizione, il meglio della produzione cinematografica francese contemporanea.
Un anno magico per il cinema d'oltralpe, con The Artist e la sua pioggia di Oscar, e un altro film, Quasi amici (Intouchables), che ha sbancato i botteghini sia di Francia che di Italia. Una rinnovata onda creativa che torna a varcare i confini grazie all'impatto di un universo composito ed eclettico, amato per la sua capacità di coniugare industria e artigianato, mercato e sperimentazione.
Si inizia domani alle 20 al cinema Odeon con L'enfant d'en haut di Ursula Meier, storia di un ragazzino che deruba i ricchi in una stazione sciistica delle Alpi per mantenere la sorella maggiore.
Martedì alle 18, a Palazzo delle Stelline, nello spazio Cinémagenta63, Rio Sex Comedy, storia di un gruppo di personaggi provenienti da varie parti del mondo si ritrova su una spiaggia di Rio De Janeiro in cerca di piacere personale e giustizia sociale, e alle 20 Ritals, di Sophie e Anna-Lisa Chiarello, che racconta la storia di Vincenzo e Maria che lasciano il Salento, negli anni '60, in cerca di lavoro e si stabiliscono alla periferia di Parigi. Con il desiderio di ritornare in patria, dopo 25 anni, si ritrovano a essere oggetto di una nuova migrazione e da Parigi rientrano in Italia, ma di nuovo sono messi a confronto con un senso di spaesamento e sospesi tra due culture con cui dover convivere. Al termine del film interverranno Sophie Chiarello e Anna-Lisa Chiarello con Gianni Canova, critico e storico del cinema e Preside della Facoltà di Comunicazione dell'Università IULM.
Mercoledì, di nuovo alle Stelline, alle 18.00, Tomboy, di Céline Sciamma, storia di una ragazzina che, per uno strano gioco, si finge maschio e scivola in una strana spirale fatta di travestimenti e "sdoppiamenti" di personalità. A seguire Partir, di Catherine Corsini.
Il festival si chiude giovedì, con le ultime due proiezioni, di nuovo al Cinémagenta63 di Palazzo delle Stelline con Ricky, di François Ozon e Les neiges du Kilimandjaro, di Robert Guédiguian, storia di un rapinatore "per caso", che sceglie come vittime i componenti della famiglia di un suo ex compagno di lavoro, a sua volta licenziato.