"Vita Comune – Immagini per la cittadinanza" è il titolo della prossima edizione del Festival Fotografia Europea, che si apre venerdì a Reggio Emilia.
Un altro omaggio dai tratti sociali, come era stato nell'edizione dell'anno scorso, dedicata al Tricolore, un tributo quasi obbligato nella città che ne ha dato i natali. 250 sedi istituzionali e altri luoghi in città ospiteranno la manifestazione che, quest'anno, nella sede dei Chiostri di San Domenico omaggerà Henri Cartier-Bresson.
Il tema della "Vita Comune" viene declinato attraverso quattro prospettive diverse: il "cambiamento" con le mostre di Costas Ordolis, Igor Mukhin, Michi Suzuki e Des Européens di Henri Cartier-Bresson; attraverso una mappatura dei "luoghi comuni” della convivenza, con le immagini delle metropoli di Peter Bialobrzeski, le spiagge di Massimo Vitali, le stampe dedicate al dopoguerra di Federico Patellani, e la nuova produzione di Paola De Pietri, che ha immortalato Istanbul; l'idea di partecipazione sia individuale che collettiva, negli scatti di Pierre Bourdieu e del gruppo IRWIN. Si chiude con le "differenze" che sfidano le convenzioni con gli scatti che hanno raccontato il lato proibito delle grandi città europee della seconda metà del Ventesimo secolo come Ed van der Elsken, Christer Strömholm, Anders Petersen, Lisetta Carmi e Philip Townsend.
Un week end bollente che renderà la città emiliana un palcoscenico per la fotografia a cielo aperto, in una miriade di spazi che si aprono: accumulazione e still life per oggetti come emblema per una cittadinanza futura sono al centro di un progetto-laboratorio dell’architetto Italo Rota allestito nei Chiostri di San Pietro, mentre la Galleria Parmeggiani quest'anno è "Dalla parte delle donne – Tra azione e partecipazione", dove gli scatti di 25 artiste italiane e straniere, da Marina Abramovic a Sissi, da Francesca Grilli a Marinella Senatore, si focalizzano sul tema dell’azione sociale e dell’impegno politico nella comunità, dell’identità femminile in rapporto con la vita della famiglia e della cittadinanza, del privato e del pubblico. Fanno parte dell'area "differenze" anche Seba Kurtis e Marco Bolognesi, rappresentanti di una nuova generazione di artisti, originari di Paesi latini, ma di stanza in Inghilterra. L’argentino Kurtis a Manchester, cuore e teatro di Thicker than water, il lavoro sul territorio urbano e sui suoi abitanti, proposto a Reggio Emilia sotto forma di un'installazione, a cura di Daniele De Luigi. L’italiano Bolognesi a Londra, dove è nata Humanescape, esposizione in cui la fotografia viene abbinata a tecniche di pittura e collage, ribaltandone i cliché. Parallelamente alle mostre del circuito e ai vari eventi, tra cui il Dj set di Boosta e Samuel dei Subsonica, che nella serata di venerdì trasformeranno Piazza San Prospero in un teatro open-air con musica e proiezioni, la Biblioteca Panizzi omaggerà anche l'attività del fotografo reggiano Luigi Ghirri con la mostra "Un’idea e un progetto. Luigi Ghirri e l’attività curatoriale" che esplorerà, appunto, la vena di curatore e promotore di Ghirri nelle iniziative culturali legate alla fotografia.
Da segnalare anche Portfolio Europa – International Portfolio Review. A cura di Gigliola Foschi, in collaborazione con FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e InSide Professional Training, Portfolio Europa ospiterà Alejandro Castellote, curatore spagnolo, Nina Kassianou, direttore artistico della M55 projects Gallery di Atene, Rui Prata, direttore del Festival Encontros da Imagem di Braga, in Portogallo e Vaclav Macek, direttore del Month of Photography di Bratislava che insieme ad altri critici e curatori offrirà un programma di letture, sabato e domenica, su prenotazione, che offrirà un’occasione di confronto a fotografi professionisti e appassionati. È previsto un concorso collegato che selezionerà tre porfolio vincitori con pubblicazione sui siti di Fotografia Europea e del network International Portfolio Review.
E le voci straniere del talk presenteranno una selezione dei fotografi più significativi dei rispettivi paesi per un approfondimento sulle attuali tendenze della fotografia internazionale. Anche questa è "Vita Comune". Perché la libertà, come diceva Gaber, è partecipazione.