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fino al 28.VII.2012
Cuoghi Corsello
Torino, Guido Costa Projects
Dal graffitismo alla street-art, passando per le ex fabbriche FIAT, senza ornamenti superflui ed inutili accessori, i distillati artistici dei primi ventisei anni di lavoro di Cuoghi Corsello -
pubblicato mercoledì 23 maggio 2012
Distanti dalle etichette dello star system, spesso confinati  tra le derive metropolitane contemporanee, Cuoghi Corsello (Monica Cuoghi, Mantova, 1965 – Claudio Corsello, Bologna, 1964)  festeggiano i loro ventisei anni di sodalizio artistico ed affettivo.
Consapevole e seducente quest’opera omnia  si propone, senza ornamenti superflui ed inutili accessori, come una linea del tempo su cui scorrono, a ritmo incalzante di cinematografica memoria, i distillati artistici di questi primi ventisei anni di lavoro. Un "cortometraggio" à rebours che fissa su "pellicola nera” i fotogrammi di una coppia artistica ormai assodata.

Cuoghi Corsello - Mazzini old bastards - 2006 - cm. 29 x 25,5 stampa a getto d’inchiostro su carta

Si parte dall’anno zero con Il capo dei marziani (1986), per incontrare tra stampe alla trielina, gessi, oli, cibachrome e light boxes, in un percorso di  trasformazione poietica, tutti gli inquilini  di quella nomade dimora che è casa Cuoghi Corsello. Ecco Nonno Degrado, antesignano dei moderni writers, Suf eroe delle "conquiste territoriali bolognesi”, e ancora Peabrain, Bello e Petronilla, per citarne solo alcuni. Sfrontati e politically incorrect, Cuoghi Corsello non temono il rischio dell’irriverenza. Trasponendo e decifrando figurativamente l’universo metropolitano, ne fondano l’abbecedario, divenendo riferimento per un’intera generazione di giovani artisti. "Controcultura” o "cultura altra” quella delle periferie urbane che ha ritmi e cadenze proprie, proprie regole  e deontologie e, se vogliamo, anche un’etica di appartenenza.
Configurandosi come opera site specific, questa monografica vuole essere, al contempo, istantanea  di un percorso e moderna boite en valise duchampiana, così come  ce la descrive Guido Costa che segue da quasi un trentennio le sorti della coppia Cuoghi Corsello. D’altra parte non poteva esserci  luogo migliore dello spazio del gallerista torinese per rendere omaggio alle ex-fabbriche occupate dai due artisti.  A due passi dalla Torino bene, in un interno cortile ora contrassegnato da una luminescente insegna col numero "26". 

sara panetti 
mostra visitata il 10 maggio 2012


dal 27  aprile al  28 luglio 2012
Cuoghi Corsello /26
Guido Costa Projects
Via Mazzini 24 (10123)  Torino
Orario: dal lunedi' al sabato, dalle ore 15.00 alle 19.00
Info:  tel +39 011 8154113 - info@guidocostaprojects.com  - www.guidocostaprojects.com






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