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Grecia. Impietosa fotografia dello stato dei Beni Culturali ad opera del mondo degli archeologi, che denunciano la situazione in televisione. Con uno spot
pubblicato martedì 12 giugno 2012

un'area archeologica

Arriva attraverso uno spot una denuncia bella e buona dall'Associazione degli Archeologi greci, contro le misure di austerità economica che rischiano sempre di più di affossare la tutela dell'inestimabile patrimonio della nazione: "I monumenti non hanno voce, ma devono avere la vostra”, questo il messaggio. Un campo in crisi nera, nerissima, dove dozzine di archeologi statali negli ultimi mesi sono stati mandati in pensione anticipatamente e moltissimi musei del Paese soffrono di chiusure anticipate o, molto più spesso, di veri e propri periodi al buio. Gli studiosi affermano che i tagli stanno cominciando a provocare esattamente ciò che la pubblicità televisiva mette in scena: la scomparsa delle antichità. 
I principali colpevoli non sono ladri e saccheggiatori dei 19mila siti archeologici e degli oltre 200 musei dedicati alla storia antica della Grecia, ma quello che più sfugge al controllo del potere, o che lo guida, ovvero le lottizzazioni selvagge e la mancata salvaguardia. Emblematico è il caso dell'isola di Citera (Kythira), dove l'archeologo Aris Tsaravopoulos, lasciato a casa dal governo nello scorso novembre, aveva rilevato nel greto di un fiume centinaia di pezzi di ceramica minoica, molto probabilmente risalenti al secondo millennio prima di Cristo, alcuni dei quali dipinti con motivi floreali dal colore ancora rosso acceso. Fatto presente il fatto e ricordato che le prossime piogge potrebbero gettare definitivamente in mare tutto, e per sempre, la risposta è stata il silenzio: il servizio Archeologico Statale è bloccato, e gli uomini che ci sono, e che ancora possono lavorare, sono oberati di materiale da salvaguardare. Ovviamente Kythira è solo una goccia nel mare dell'archeologia greca, e anche se il Ministro ai Beni Culturali e al Turismo greco, Pavlos Geroulanos, ha espresso parole che se da un lato suonano di conforto, dall'altro sembrano l'ennesima beffa: «Credo che questo ministero potrebbe assumere il doppio, il triplo degli archeologi che attualmente impiega, ed essere comunque sotto organico» (anche perché gli archeologi, come centinaia di altre categorie, sono sottopagati). La situazione è davvero desolante. Lo Stato in Grecia per anni ha fatto tutto quello che poteva fare, nel senso che ha avuto un ruolo centrale nei più svariati campi del Paese, e ovviamente ha "preso” tutto quello che poteva raccogliere. E oggi non c'è spazio per nessuno: una professione che in Grecia attirava anche i bambini, l'archeologia, per la sua rispettabilità e dell'essere una sorta di "assicurazione sulla vita" per la mole del lavoro ancora da fare, è calpestata così come è calpestato il passato, la storia del Paese, che non ha più un fondo per riportare alla luce i propri tesori. 
Eppure il servizio archeologico nazionale greco continua a scavare moltissimo, ma soprattutto in siti istituzionali, dove il governo mette le mani (e i finanziamenti rimasti). L'amara storia si potrebbe chiudere con un ulteriore aneddoto che l'ex archeologo Tsaravopoulos racconta di Citera: «In un campo poco alberato ho trovato una strada sterrata spianata da poco da un bulldozer senza permesso di ispezione, piena di decine di frammenti di ceramica vetrata risalenti ai primi tempi ellenici e romani. Mentre me ne stavo andando, il proprietario del terreno è arrivato con la sua famiglia e mi ha detto che non si rendeva conto di aver permesso il danneggiamento di alcuni artefatti e che era dispiaciuto. Ma che non ha più il potere per impedire alla gente di scavare dove vuole». Senza passato, non c'è futuro. E questo dovremmo cercare di stamparcelo nella mente anche nel nostro Belpaese: le attinenze con questa "questione” greca non sembrano troppo lontane dalla realtà italiana, o no? Intanto, se volete vedere il bello spot che gira oltre l'Adriatico, per riflettere un po', potete andare al link http://www.youtube.com/watch?v=Wly0GUZ_QZQ

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