pubblicato martedì 19 giugno 2012
Alcuni giorni fa vi avevamo raccontato del nuovo progetto che coinvolgerà l'area sud di Milano, adiacente a via Ripamonti, dove sorgerà anche la nuova sede della Fondazione Prada, con un museo tutto dedicato al contemporaneo, risultato di anni di mostre, promozioni e acquisizioni da parte della grande industria Made in Italy. E da Basilea è arrivata la notizia di una nuova acquisizione di Miuccia Prada per la collezione permanente: si tratta di Five Stud car, un'installazione di Edward Kienholz, artista statunitense nato nel 1927 e scomparso nel 1994 che fin dall'inizio della sua carriera ha realizzato sculture e installazioni in una chiave molto critica nei confronti della società contemporanea e della società americana, risultando spesso scomodo in patria (che ha iniziato a promuovere la sua opera solo nei primi anni '90) e più apprezzato in Europa.
Iniziata nel 1969 e completata nel 1972, ed esposta nello stesso anno a Documenta, il pezzo provocatorio ritrae le questioni razziali statunitensi degli anni '50 in maniera crudissima: l'installazione è infatti costituita da un gruppo di diverse figure a grandezza naturale, anticipando le maschere inquietanti di McCarthy, in un atto violento e brutale di razzismo, dove a terra è immobilizzato un uomo di colore durante un atto di castrazione. L'installazione, esposta in uno spazio buio, è illuminata solo dai fari delle automobili puntate verso il cerchio dove si sta consumando l'aggressione.
Esposto successivamente in rarissime occasioni, a Berlino e a Düsseldorf, il pezzo era stato poi acquistato da un collezionista giapponese che l'ha tenuto nascosto per quasi quarant'anni. Negli ultimi tempi le apparizioni sono state al Los Angeles Country Museum e in Danimarca, presso il Louisiana Museum of Modern Art. Chissà che farà ora Prada, che a proposito di immagini inquietanti aveva portato in Italia per la prima volta Natalie Djurberg con una sua personale curata da Germano Celant, con la nuova perla della propria collezione.