pubblicato giovedì 28 giugno 2012
"Male che vada andrà male". È questo il sottotitolo dell'esperimento dell'artista Stefano W. Pasquini "Un accesso contemporaneo", domani alla galleria d'arte contemporanea GalleryLady di Molinella, in provincia di Bologna. A partire dall'idea che l'arte contemporanea sia uno dei campi dove, a causa di questa crisi, non vi è il benché minimo interesse da parte dei media e il pubblico che se ne occupa, insieme agli addetti ai lavori, viva recluso negli ambiti asettici delle gallerie e della propria autoreferenzialità, Pasquini tenta un nuovo approccio che prova a coinvolgere anche tutta quella fetta di pubblico che non è interessato all'arte, specialmente quella racchiusa sotto la definizione di "concettuale". Ma l'artista bolognese non sarà il solo "agente" di questo progetto: sarà aiutato da un gruppo segreto di facebook e dalle idee di marketing casalingo date in "comodato" per il progetto dallo scrittore Danilo Masotti.
Attraverso una serie di elementi installati nella vetrina della galleria, l'artista coinvolgerà il pubblico nel "Rebus Difficilissimo", chiedendo agli spettatori di risolverlo e di scrivere la soluzione dell'enigma su una cartolina apposita. Il primo che troverà la soluzione vincerà una scultura realizzata dallo stesso Pasquini.
Ovviamente non ci sarà solo il grande rebus pubblico ma una vera e propria mostra che prenderà forma dalla produzione dell'artista, che attraverso oggetti, sculture, disegni e altri assemblages adesca il pubblico tradizionale, generando nell'osservatore uno stato di confusione e di interrogativi. Anche perché, come è accaduto in altre forme recentemente a Roma, da Giacomo Guidi con l'intervento di Alfredo Pirri, il progetto di Pasquini sarà affiancato anche dai lavori di Luciano De Vita, Mattia Moreni, Jack Pierson, Pedro Velez e diversi altri artisti, nella volontà di sottolineare che le strade dell'arte sono una sorta di sentiero comune, che mira a gettare uno sguardo sull'incerto futuro del contemporaneo. Per l'occasione, dalle 21, vi sarà anche una performance musicale di Riccardo Lolli, Enrico Farnedi ed altri "Indivanados", ipotetici occupanti del divano, e la presentazione del numero 11 del magazine "Obsolete Shit" con i testi di Ivo Stefano Germano e Elena Pascolini. Una modalità di riflessione ironica che promette di aprire l'ennesimo varco sulle labili (in)certezze dell'universo artistico attuale.