Andy Warhol, il re media 688 utenti online in questo momento
exibart.com
community
Ritratto del curatore da giovane
Parola d'artista
Speciale Biennale/Parlano gli artisti del Padiglione Italia
Scacco alla crisi
La Lavagna
recensioni
rubriche
argomenti
classifiche
acuradi...
curator parade
antidoping
artist parade
cerca persone
notizie recenti
Andy Warhol, il re media
Il rumore concitato della vita, urlato dai titoli delle prime pagine dei tabloid, inesauribile linfa creativa per il più grande consumatore d'immagini del XX secolo. Questo, ed altro, racconta la mostra che fa a tappa alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, dopo essere stata a Washington e Francoforte. Dalla prima headline al rifacimento delle front page dei quotidiani, ecco il mondo in diretta e reinventato da un gigante dell'arte [di Manuela de Leonardis]
pubblicato martedì 17 luglio 2012
Andy Warhol, Fate Presto. Foto Michele Bonuomo

Forse è l'inconscio desiderio di fermare l'attimo nella voracità della corsa contro il tempo, a dare a Andy Warhol (Pittsburgh 1928-New York 1987) una ragione in più per fare arte attingendo alla notizia: il dramma, il gossip, l'evento. Certo è che per "il principe della Pop Art che trasformò una scatoletta di zuppa in un tesoro da museo" (come leggiamo sulla prima pagina del 23 febbraio 1987, in cui viene annunciata la morte dell'artista all'età di 58 anni, in seguito ad un intervento alla cistifellea) si trattava di attrazione/ossessione per tutto ciò che è news/notizia.
Andy Warhol and Jean-Michel Basquiat, Ailing Ali In Fight of Life, 1984. Acrylic and oil stick on canvas, 193 x 266.7 cm. Bischofberger Collection, Switzerland. © 2011 The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc. / Artists Rights Society (ARS), New York, © 2011 The Estate of Jean-Michel Basquiat / ADAGP, Paris / ARS, New York

Tanto per cominciare era un grande collezionista: amava raccogliere qualsiasi cosa, dagli oggetti preziosi a quelli quotidianamente banali. Una collezione, la sua, che contemplava anche le scatole di cartone piene di quotidiani, lettere, ricevute, scontrini, appunti, fotografie, dischi… Delle sue Time capsules – come le chiamava – se ne contano 612, tuttora in corso di catalogazione all'Andy Warhol Museum di Pittsburgh. Una di queste, la numero 170 (maggio 1976-dicembre 1977) con il suo contenuto di quotidiani impilati l'uno sull'altro e leggermente ingialliti dal tempo – c'è il New York Times, il New York Post, il Daily News… – è esposta alla Gnam-Galleria Nazionale d'Arte Moderna, in occasione della tappa italiana di Warhol. Headlines (fino al 9 settembre). Giunge, quindi, al suo terzo appuntamento la mostra curata da Molly Donovan e sostenuta dalla Terra Foundation, dopo l'esposizione alla National Gallery di Washington, al Museum für Moderne Kunst di Francoforte e prima di quello finale a Pittsburgh (14 ottobre 2012-6 gennaio 2013).
Andy Warhol, Fate Presto, 1981. Acrylic and silkscreen ink on canvas, three panels each panel: 270 x 200 cm. Palazzo Reale di Caserta - Collezione Terrae Motus © 2011 The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc. / Artists Rights Society (ARS), New York, © Luciano Pedicini / Archivio Dell'Arte

Una chiave d'accesso determinante per una personalità complessa come quella di Warhol, che già negli anni Cinquanta – dopo aver conseguito la laurea in Pictorial Design, nel 1949, al Carnegie Tech si era trasferito a New York per lavorare in campo pubblicitario – aveva cominciato a dar forma alle sue idee. L'intuizione è lì, in quella prima pagina del The Princton Leader del 1956 ca. (considerato il suo primo "headline work", nonché l'unica testata di provincia che abbia mai usato), in cui disegnando e scrivendo con la penna sfera su carta riproduce (interpretandola liberamente) la prima pagina del giornale del 23 agosto 1956. L'opera e la fonte sono accanto e dialogano costantemente: questo è anche il criterio su cui è costruita la mostra stessa.
Andy Warhol, The Princton Leader, c. 1956. Ballpoint ink on paper, 42.5 x 35.2 cm. Courtesy The Brant Foundation, Greenwich, Connecticut. © 2011 The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc. / Artists Rights Society (ARS), New York

In Pirets Sieze Ship (1961) la matita traccia il volto sorridente della ventitreenne Vivian Grant, morta in uno studio medico per un aborto illegale. Accanto a lei, sulla destra, il presidente Kennedy si porta la mano alla fronte: dietro di lui un angolo di bandiera stelle e strisce, in primo piano il telefono di bachelite esattamente come si vede nella foto del Daily News del 24 gennaio 1961, corredata dalla scritta "A tough day?". Volti altrettanto noti quelli della principessa Margaret, Liz Taylor, Jackie e John Kennedy… fino a Madonna, musa ispiratrice di molti lavori realizzati a quattro mani con Keith Haring, amico e "figlio" della Factory al pari di Basquiat, di cui sono presenti in mostra le tele Plug Pulled on Coma Mom (1984-85) e Ailing Ali in fight of life (1984), firmate da Jean-Michel Basquiat e Andy Warhol.
Andy Warhol, Pirates Sieze Ship, 1961. Graphite on Strathmore paper, sheet: 73.66 x 58.42 cm, framed: 104.14 x 78.74 cm. The Andy Warhol Museum, Pittsburgh; Founding Collection, Contribution The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc. © 2011 The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc. / Artists Rights Society (ARS), New York

«I racconti creati dai media descrivono nei particolari gli alti e i bassi dei divi creati dai media, e benché Warhol possa sembrare complice di questa frenesia, di fatto spesso la interrompe» – scrive Molly Donovan nell'esaustivo catalogo pubblicato da Electa – «In primo luogo, astraendo alcune storie dal loro contesto originale e trasformandole in opere d'arte, mandava in corto circuito la narrazione e ne inventava una alternativa. Inoltre, selezionando ripetutamente eventi simili tra loro, metteva in risalto il fatto che le notizie fossero riciclate, una combinazione di modifiche superficiali e infinita ripetitività di fondo tipica dei prodotti commerciali. In breve, l'artista richiamava l'attenzione sul fatto che le notizie fossero merci e noi consumatori».
Andy Warhol and Keith Haring, Untitled (Madonna, I'm Not Ashamed), 1985. Synthetic polymer, Day-Glo, and acrylic on canvas 50.8 x 40.6 cm. Collection Keith Haring Foundation, New York. © 2011 The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc. / Artists Rights Society (ARS), New York, Keith Haring artwork © Keith Haring Foundation

In questa poetica del consumo di massa, che contempla l'uso di media diversi (dipinto, disegno, serigrafia, fotografia, video), ha un ruolo determinante un'opera italiana: Fate presto (1981). Reiterata per tre volte, su altrettanti pannelli, la prima pagina del quotidiano Il Mattino del 23 novembre 1980, che urlava la necessità di sbrigarsi a portare gli aiuti ai terremotati della Campania e dell'Irpinia. Si tratta di un'opera commissionata da Lucio Amelio per il progetto "Terrae Motus", che aveva coinvolto anche altri artisti internazionali tra cui Beyus, fotografato insieme all'artista americano in una rivista del tempo.
Andy Warhol, Newspaper Machine (New York Post), 1984. Gelatin silver print, 25.24 x 20.16 cm. The Andy Warhol Museum, Pittsburgh; Contribution The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc. © 2011 The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc. / Artists Rights Society (ARS), New York

Warhol stringe la mano anche a Wojtyla, in un altro ritaglio di giornale esposto in una teca che conserva alcuni cataloghi e documenti dell'archivio bioiconografico della Gnam. Fa parte delle collezioni del museo romano Hammer and Sickle (1977), la "natura morta politica" dipinta a polimeri sintetici e serigrafia su tela. Un altro corto circuito: in questo caso, però, l'icona (falce e martello) parla da sé.

speed-news
  Exibart.
   Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Firenze con il n. 5069/01.
   Direttore Editoriale: Adriana Polveroni
   Direttore responsabile Artico Gelmi di Caporiacco
   Responsabile Commerciale: Federico Pazzagli - f.pazzagli@exibart.com - adv@exibart.com - Fax: 06/89280543
   Amministrazione: amministrazione@exibart.com - Fax: 06/89280277