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Speciale Biennale/Parlano gli artisti del Padiglione Italia |
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L’incontro tra Elisabetta Benassi e Paola Ugolini chiude il nostro viaggio per conoscere meglio gli artisti che ci rappresentano a Venezia. Benassi è l'unica altra donna presente, oltre Francesca Grilli. Di poche parole, come spesso sono gli artisti ... segue
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Ritratto del curatore da giovane |
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Continua il nostro viaggio nella giovane curatela. Questa volta Manuela Valentini intervista Cecilia Canziani. Toccando anche alcuni punti critici che possono generarsi dalla sovrapposizioni di ruoli e incarichi. E Cecilia risponde ... segue
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Parola d'artista |
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L'intenzione e il caso di Patrizia Cavalli
La poetessa ha da poco inaugurato una mostra presso lo studio Stefania Miscetti di Roma con, tra altre, un'installazione ricavata dai suoi appunti mattutini. Pubblichiamo il testo che ha scritto per la mostra romana ... segue
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Scacco alla crisi |
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Seconda tappa del nostro viaggio alla ricerca di realtà che provano a non farsi inghiottire dal buco nero della crisi. Questa volta la contromossa è di Eventi-Arte-Venezia. Ascoltiamo da Matteo Efrem Rossi, fondatore dell'associazione, come reagiscono all'impasse attuale di Elisa Decet ... segue
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La Lavagna |
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Autocommiserazione, cultura ed economia in Italia di Raffaele Gavarro Ma davvero il nostro è un problema di autocommiserazione? ... segue
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Musica elettronica, parole d’artista, specchi e luci sono gli ingredienti del terzo appuntamento di “Con Parole Sue”, al Museo Del Novecento di Milano. Per coniugare note e arte contemporanea, sotto Lucio Fontana di Caterina Failla ... segue
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Ancora arte pubblica, ancora a New York. Stavolta arriva Erwin Wurm, e non in un posto qualsiasi |
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pubblicato martedì 24 luglio 2012
Una scultura alta 18 piedi, ovvero poco più di cinque metri d'altezza. L'artista è Erwin Wurm, austriaco, e il luogo dell'installazione è New York. Dove? nella piazza dello Standard Hotel, ovvero all'inizio della High Line lato Meatpacking, l'angolo ormai più celebre della Grande Mela, davanti al più celebre albergo della città.
Si chiama "kastenmann big" e non ha tradito le aspettative di chi si aspettava di Wurm un'opera eccentrica come nel suo stile. Infatti si tratta di qualcosa come un parallelepipedo vestito di una camicia, che poggia su due gambe ma è senza la testa. Un manichino fantasma, che in italiano suona più o meno come "Grande Scatola d'uomo". Un pezzo di stampo surrealista, realizzato in bronzo spazzolato, la cui camicia però è "tinta" di un pallido rosa gocciolante. Il lavoro è stato forgiato nella fonderia Strassacker in Süßen, in Germania, ed è un vero colosso, a cui Wurm sta lavorando dal 2010, su diversi prototipi. L'artista in realtà non ha dichiarato granché, se non che l'intenzione è che l'uomo-scatola sia visibile da un gran numero di persone, come nei crismi dell'arte pubblica. Certo, un po' semplice come discorso, ma le aspettative, data l'attrattiva della zona, non saranno tradite.
Ovviamente lo Standard, arteficie dell'iniziativa, cercherà di ricavare qualcosa in più della sola "immagine": per gli ospiti che vorranno un souvenir particolare, in vendita nell'albergo c'è una stampa in edizione limitata, firmata dall'artista, intitolata "Pee on someone's rug", del 2003, che raffigura una donna vestita a pois, con scarpe coi tacchi, intenta a urinare su un tappeto felpato in un lussuoso appartamento, circondata da pochi altri ospiti, che sembrano perplessi. Radical chic ed esclusività da "Sex & The City"?
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