L'ANIMA delle Marche. A Grottamare arriva Bernard Tschumi, per un centro culturale che spa... 3091 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
18/12/2018
Stranger Things, dalla serie tv al videogioco in 16-bit
18/12/2018
Oscar 2019: Dogman fuori dalle nomination come miglior film straniero
17/12/2018
Scoperta in Egitto la tomba di un alto sacerdote, perfettamente conservata dopo 4mila anni
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

L'ANIMA delle Marche. A Grottamare arriva Bernard Tschumi, per un centro culturale che spazierà dall'arte al territorio

   
   
 
pubblicato

ANIMA, rendering del progetto

I tempi non sono proprio vicinissimi, ma è stato presentato quello che i media locali marchigiani hanno definito la "Grande Opera” di Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, ovvero il centro culturale e polifunzionale ANIMA, acronimo che sta per Arti, Nature, Idee, Musiche, Azioni.
Un cento che avrà a disposizione 9mila quadrati di superficie espositiva, e che prenderà corpo proprio in un immenso quadrato progettato dall'architetto Bernard Tschumi, su commissione della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e del Comune di Grottammare, inaugurando anche la prima opera del progettista, nato a Losanna nel 1944 e di casa a Parigi e New York, celebre per il progetto del Parc de La Vilette a Parigi, il Kyoto Center e il Museo di Arte Contemporanea di San Paolo, nel 2001. 
ANIMA nascerà per accogliere e ospitare le più varie espressioni della cultura del territorio, a partire da quelle artistiche, gastronomiche, ambientali. Il costo previsto dei lavori? Quasi 20 milioni di euro, e una sequela di pagine nelle cronache di Ascoli che va avanti da diversi anni, anche rispetto alla cessione gratuita del terreno alla Fondazione, arrivata nel 2009. 
I benefit al territorio di una simile struttura? Il sindaco di Grottammare, Luigi Merli, ne aveva parlato  così: «In primo luogo, essa funzionerà da volano per l’intera economia del territorio, attraendo numerosi visitatori e dando al Piceno la possibilità di ospitare eventi che fino ad ora non poteva accogliere.
In secondo luogo, la struttura potrà avere una gestione "leggera”, poiché la sala principale [2mila e 500 posti a sedere n.d.r.] sarà utilizzabile soltanto in occasione di specifici avvenimenti organizzati non solo dagli enti pubblici del territorio, ma soprattutto dalla vasta imprenditoria che in questi ultimi dieci anni si è formata nel Piceno, specializzandosi nell’organizzazione di eventi di spettacolo e di congressistica. Gli ambienti circostanti potranno, invece, essere utilizzati durante tutto l’anno, garantendo alla struttura un’apertura costante e limitando i costi di gestione». Cantieri aperti dal 2014. In bocca al lupo!
 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram