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Un Picasso in lotteria per salvare Tiro; un inedito per aprire il Louvre mediorientale, e se volete venderlo a venti milioni di dollari in più, tirategli una gomitata!

   
   
 
pubblicato giovedì 28 marzo 2013

La Reve di Picasso, battuto da Christie's

Non c'è pace per Pablo Picasso, che con cadenza regolare viene tirato in ballo con record, iniziative e scoop di ogni tipo. Dalla vendita di 50mila biglietti a 100 euro l'uno per la vendita di L'Homme au gibus, del 1914, a sovvenzionare l'antica città libanese di Tiro, patrimonio mondiale dell'Unesco, un progetto dell'associazione AIST con Sotheby's, fino ad un'altra casa d'aste, Christie's di New York, che ha venduto per 155 milioni di dollari, terzo risultato mai ottenuto per un dipinto di Picasso, La Reve -Il sogno-, dipinto nel 1932, in cui è raffigurata la sua amata Marie Therese. Una semplice commercializzazione? Macché, dietro c'è una grande storia di milionari, dove il magnate Steve Wynn, patron di molti casinò di Las Vegas, distratto e con un disturbo visivo che provoca una percezione di campo limitato, diede una gomitata alla tela del Maestro spagnolo, creando una "frattura” di sei centimetri. Ma anziché perdersi d'animo Wynn, che doveva vendere il dipinto a 135 milioni, chiama una serie di ottimi restauratori che aggiungono "valore” al dipinto. Un valore che sale di 20 milioni di dollari e così, da Christie's, Steven Cohen, manager di hedge fund americano, titolare di un patrimonio stimato in più di 9 miliardi di dollari e appassionato collezionista d'arte, che aveva ripensato all'acquisto dopo il colpo alla tela ha ritrovato l'interesse e se l'è portato a casa. Record dei record, anche per la caparbietà nel perseguire il suo "Sogno", dipinto che Cohen pare bramasse da tempo. Ma la terza novità che riguarda Picasso, stavolta, è l'inedito al Louvre di Abu Dhabi. Come vi avevamo annunciato qualche tempo fa, sarà proprio Portrait of a Lady -Ritratto di Signora- del 1928, l'emblema della mostra inaugurale "Birth of a Museum” nella nuova sede dell'istituzione francese al sole d'oriente, all'isola di Saadiyat: un papier collé raffigurante la musa Natalie Paley, nipote dello zar Alessandro II di Russia e moglie dello stilista Lucien Lelong. La tela fino ad oggi è stata menzionata solo nel tomo "A Life of Picasso: The Triumphant Years, 1917-1932″, il terzo volume della biografia del pittore scritta da John Richardson, pubblicata nel 2007. Un nome, un investimento. Sempre. 


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