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La “Qahwa” sul cortile. Prato ha un nuovo spazio per il contemporaneo, che inizia con una storia di doppia identità

pubblicato giovedì 18 luglio 2013

Vanni Meozzi, Rear Window

I riferimenti alla cinematografia di Alfred Hitchcock, in occasione della nuova apertura dello spazio Qahwa di Prato, si sprecano. Eppure c'è qualcosa di affascinante e misterioso nel progetto del giovane Vanni Meozzi, pratese 1984, scelto come artista inaugurale da Margherita Nuti e Rocco Poiago che, dopo anni di attività nel campo dell’arte contemporanea, hanno deciso di aprire uno spazio proprio dove mostrare arte senza limiti di disciplina o mercato, allineando anche spettacolo ed editoria. 
Si intitola infatti "Rear Window
” la mostra di Meozzi, celebre riferimento al più celebre, in italiano, "La finestra sul cortile”, del grande regista britannico, nato a Londra nel 1899. 
Ma cos'ha fatto Vanni Meozzi per aggiudicarsi questo appellativo hithcockiano e portarsi a casa, forse, anche una citazione per "Vertigo”? Ha scelto di ribaltare uno spazio, anzi, precisamente una finistra. 
Una grande apertura tradizionale dell’architettura industriale pratese si affaccia su una corte interna che pochi hanno il privilegio di godere. Ma l'architetto mette a punto  un’operazione di copia-incolla nello spazio fisico. Ritaglia una finestra dalla parete Nord dello spazio Qahwa, e la traspone sulla parete Sud, con la tecnica del light box. 
Apre un’altra finestra, opposta e speculare a quella vera, su un tempo congelato, dove non esiste notte e la luce è sempre la stessa, quella di un tramonto di un giorno di luglio. 
Mentre le piante della finestra sul cortile mutano, quelle di questa "Rear Window” sono sempre le stesse e guardano beffarde schermate dal vetro che le confonde in un luogo eterno. Un fraintendimento che apre anche la prospettiva della dimensione di uno spazio che non si rappresenta come un canonico luogo dell'arte, ma come una fucina di allusioni e sconfinamenti tra varie pratiche. L'appuntamento, per conoscere questa nuova realtà è per oggi, alle 19. www.qahwa.it

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