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All'aperto, Frieze. Tra Gargoyle, Plensa e “Piss Flowers”. Ecco i protagonisti del prossimo “Sculpture Park” londinese

   
   
 
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Helen Chadwick, Piss Flowers, (1991-92), bronzo, smalto, celluloide

Manca un mese, opening il prossimo 17 ottobre, per la fiera delle fiere. Ma certo, parliamo di Frieze London, accompagnata dal progetto Frieze Masters e dallo Sculpture Park, l'esposizione all'aperto che accompagna ogni edizione, comprese quelle newyorkesi. 
E chi ci sarà quest'anno tra il verde di Regent’s Park? Le opere presentate saranno 20, tra cui un pezzo di Joan Mirò e una scultura di Jaume Plensa. Per la prima volta, inoltre, sotto la curatela di Clare Lilley, direttrice dello Yorkshire Sculpture Park, sarà allestita Piss Flowers, opera di Helen Chadwick dei primi anni '90, che non è mai stata esposta all’aperto, anche se per l'esterno -sotto gli alberi e tra I fiori- è stata pensata originariamente.  Le opere sono state create da Chadwick che, come è noto, ha urinato nella neve e creato un calco delle "impronte” risultanti. 
Nell'idea di Lilley c'è la volontà di creare una "spina dorsale” di lavori visibili o distanza, anche sotto il profilo "poetico”. Non è un caso che come prima opere del percorso si sia scelto il pezzo Love del coreano Gimhongsok, che gioca con l'idea di storia occidentale, raccontata con lo sguardo dell'oriente.
Tra gli altri Elmgreen & Dragset, Oscar Murillo, Judy Chicago e Bernard Venet.
Il percorso contemporaneo, inoltre, si svolgerà accanto agli antichi Maestri, in un connubio tra il vecchio e il nuovo che Lilley ha così raccontato: «L'interesse per l’esposizione nel parco di Frieze Masters lo scorso anno è stato molto forte e di conseguenza abbiamo messo insieme antico e anche altre opere dalla metà del XX secolo. Mostrare il vecchio e il nuovo uno accanto all’altro è espressione di quello che gli artisti hanno sempre fatto. Un modo di pensare molto più naturale rispetto alla separazione imperante che vede vivere l’arte contemporanea in una bolla non pertinente alla realtà».
 


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