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Dentro il paesaggio, ma con filosofia. Alla Fondazione La Raia si apre il dibattito, in occasione dell'arrivo di tre opere permanenti di Remo Salvadori

   
   
 
pubblicato lunedì 23 settembre 2013

Remo Salvadori, Continuo infinito presente, Photo Agostino Osio

Il dibattito filosofico: non più terreno spigoloso solo legato all'arte, ma anche al paesaggio. È un'occasione abbastanza insolita quella che metterà in scena la Fondazione La Raia di Novi Ligure, il prossimo sabato alle 11, con la presenza di Paolo D'Angelo e Adriana Veríssimo Serrão, che si interrogheranno sul tema "Il paesaggio dei filosofi e degli artisti”. Un appuntamento teorico, costruito nell'ambito del programma "Nel paesaggio”, che propone un incontro di riflessione critica con i due studiosi internazionali, -D'Angelo è ordinario di Estetica presso l’Università di Roma Tre, mentre Veríssimo Serrão insegna presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Lisbona, dove dirige la rivista universitaria "Philosophica”- che guarderanno con un "altro” occhio la natura. Indagando anche quelle che sono alcune realtà internazionali in cui l'arte contemporanea si è fatta interprete di una nuova estetica del paesaggio. E qui viene in soccorso l'artista toscano Remo Salvadori, che alla Raia ha da poco installato tre opere che resteranno in permanenza, tra cui il Continuo Infinito Presente, il "concetto” infinito, in grado di trasformare la natura in esperienza estetica. Una giornata all'insegna di un nuovo ingresso nell'ambiente, dove oltre all'arte sembrano oggi arrivare anche le parole. Non solo, finalmente, di urbanisti, progettisti e nemmeno di critici.
Per info e prenotazioni: segreteria@fondazionelaraia.it; 02.4981475 


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