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Ne resteranno solo otto, su duecentottanta. A Bari i giovani creativi delle Accademie italiane per il decimo “Premio delle Arti”

   
   
 
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Teatro Margherita, Bari

Le Accademie di Belle Arti italiane scendono in campo per sostenere i propri allievi in una mostra corale che si preannuncia densa di stimolanti proposte. Parliamo della X edizione del Premio delle Arti, che quest’anno sarà ospitato a Bari nel Teatro Margherita e nella Sala Murat dal primo al 10 ottobre su iniziativa del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - settore AFAM, Alta Formazione Artistica e Musicale e grazie al contributo sostanziale dell’Accademia di Belle Arti di Bari diretta da Giuseppe Sylos Labini, che con questo progetto ospiterà in città, tra il Teatro Margherita e la Sala Murat, ben 280 artisti provenienti da tutta Italia, selezionati su 700 proposte. La giuria – presieduta da Vittorio Sgarbi e composta dagli artisti Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello e Fabrizio Plessi, gli scenografi Alida Cappellini e Giovanni Licheri; Rosalba Branà, direttrice della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare e Clara Gelao, direttrice della Pinacoteca Provinciale "Corrado Giaquinto" di Bari – individuerà i vincitori delle otto sezioni, che saranno premiati il primo ottobre in una serata speciale organizzata al Teatro Petruzzelli. «Tra gli elementi distintivi del Premio possiamo annoverare il coinvolgimento di tutti i settori disciplinari presenti nel vasto sistema dell'Alta Formazione Artistica italiana: a Bari – comunicano dall’Accademia di Belle Arti – sono rappresentate le arti figurative, digitali e scenografiche (pittura, scultura, grafica, decorazione, scenografia, installazioni, fotografia, arte elettronica e video)». Il complesso progetto espositivo è accompagnato da una pubblicazione curata da Lia De Venere e Giustina Coda (edita da Cangemi) e i testi di Giorgio Bruno Civello, Giancarlo Di Paola, Giuseppe Sylos Labini, Michele Emiliano, Antonella Marino e Giusy Petruzzelli e le foto a colori di tutte le opere in mostra. L’immagine in copertina è stata concepita ad hoc da Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello e Fabrizio Plessi. Info: accademiadibelleartiba.it. (Lorenzo Madaro)
 


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