Mario per sette, sette per Mario! Un numero museale di pezzi in omaggio a Schifano, per il... 3087 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
20/04/2019
Il Whitney Museum di New York mette online le risorse sulla sua biennale
20/04/2019
Le squadre della Eredivisie giocano a calcio con Rembrandt
19/04/2019
Whisky e arte a go go, nella nuova distilleria di Bob Dylan
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

Mario per sette, sette per Mario! Un numero museale di pezzi in omaggio a Schifano, per il secondo progetto di Boetti & Bizzarro

   
   
 
pubblicato

Mario Schifano, monocromo, 1961, smalto su carta applicata su tela, cm85x72

Metti insieme "Il Puma” e, come in un rimando alla numerologia o ad un vecchio film western, chiama sette artisti ad omaggiare ognuno con otto opere la figura del Maestro. Il risultato? 64 opere in mostra, a partire dalle 8 di Schifano e altrettante di Andrea Aquilanti, Davide D’Elia, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Andrea Marescalchi, Roberto Pietrosanti e Piero Pizzi Cannella, ispirate al grande pittore di Roma.
È il nuovo progetto di Matteo Boetti e Andrea Bizzarro per Bibo's Place, la galleria aperta a maggio a Todi, che hanno intitolato la collezione "8x8 64, When form becomes idea 7 artisti per Mario Schifano: "Il Puma”.
"Il Puma” era il nome con il quale Goffredo Parise appellava l'artista, che secondo Boetti & Bizzarro «rappresenta uno snodo fondamentale tra tradizione ed innovazione. Dalla memoria della "Scuola Romana” si passa alla visione di un universo nuovo che va ben oltre le poetiche cosiddette "pop”, che abitualmente gli si attribuiscono.
L’immagine, in senso iconico, in lui è sempre presente, ma poi la velocità d’esecuzione derivante dal suo furor esistenziale unita all’uso espressionista e tonale del colore, trascende quella realtà guardata, accedendo alla sfera del concetto, ma attraverso i mezzi propri della pittura e la forma diventa idea. Dopo Schifano tutti si sono dovuti confrontare con Schifano. E allora c’è chi ha proceduto accogliendo in pieno la sua lezione e chi, invece, si è mosso rifiutandola».
E insieme agli inediti di Piero Pizzi Cannella, Andrea Marescalchi, le tre nuove tele di Gianni Dessì, le carte mai viste di Giuseppe Gallo dipinte all’inizio degli anni Ottanta, i nuovi lavori sulle muffe realizzati appositamente da Davide D’Elia e gli otto pezzi opposti alla poetica di Schifano che presenterà Roberto Pietrosanti, durante l'inaugurazione saranno messe "in mostra” le sonorità psichedeliche del primo e unico album realizzato dall'artista insieme al suo gruppo, "Le stelle di Mario Schifano”, del 1967. 
Una mostra che, in qualche modo, delinea anche la circolarità del tempo dell'arte, e che strizza l'occhio proprio all'esperienza di Boetti: "7x7 49…77 riquadri per 7 artisti”, era il titolo del primo progetto con cui il gallerista aveva inaugurato il suo primo spazio espositivo romano, AutoriMessa, esattamente 20 anni fa. 
 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram