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Fino al 18.II.2014
Andrea Contin, Flame (chains)
Galleria Placentia Arte, Piacenza

   
 La fiamma come metafora dell’energia interiore. Una mostra articolata tra diversi elementi. In bilico tra arte, antropologia e psicologia  Silvia Bonomini 
 
pubblicato
Un vero e proprio spettacolo di fiamme è la personale di Andrea Contin, ospitata negli spazi espositivi della Galleria Placentia Arte di Lino Baldini. Non a caso la mostra si intitola Flame (chains), un titolo dal grande potere evocativo che testimonia come il fuoco sia il tema simbolico attorno al quale è stata progettata l’intera esposizione. Artista formatosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, insegnante e operatore sociale interessato all’analisi delle relazioni tra arte e disagio psichico, Andrea Contin realizza una personale complessa dove egli stesso diventa protagonista e provocatore nei due video proiettati in galleria. Il suo intento è analizzare, con ironia provocatoria e profondità, temi essenziali che stanno alla base della nostra vita come, ad esempio, la morte, il rito e la psiche umana. 

Andrea Contin, Flame (chains), 2013. Foto di scena di Simone Falso.

Nucleo dell’esposizione è una video proiezione che, oltre ad avere ispirato il titolo della mostra, documenta un’azione densa di sacralità e di tensione emotiva. In queste immagini lo stesso artista, con il volto imbiancato e con addosso un tutù rosso, diventa un personaggio a metà fra il grottesco e il mitologico, quasi fosse uno sciamano che si destreggia con "catene di fuoco” disegnando linee infuocate nella penombra del cupo e profondo corridoio in cui l’azione si svolge. Questo video accoglie il visitatore nella prima sala e lo prepara ad una seconda video-proiezione allestita nella cripta sottostante dove il volto bianco dell’artista appare in primo piano e viene continuamente attraversato dalle scie luminose che ne trasfigurano l’espressione trasformandolo, ad ogni passaggio, in altro da sé. 
Metafora della labilità della vita, ma anche della labilità emotiva dell’essere umano, è l’opera Psychè realizzata con una morsa da falegname che stringe un accendino che emana una fiammella; una fiammella che si esaurirà pian piano con lo scorrere del tempo, proprio come il percorso della vita che pian piano si accorcia fino a raggiungere la morte. 
A concludere il percorso espositivo disegni e bozzetti realizzati, con cura e dinamicità, da Vittorio Bustaffa  per facilitare il visitatore ad una lettura approfondita e quasi magica del corpo dell’artista. Infatti  Flame (chains) testimonia un lavoro articolato e complesso sul corpo e sul mistero dell’interiorità dell’uomo che conduce il fruitore in un intenso ‘cammino esplorativo’ dove arti visive, antropologia e psicologia si mescolano e dialogano tra loro alla ricerca di quell’energia vitale in grado di analizzare il mistero della psiche umana. 
Il catalogo della mostra è stato realizzato in formato elettronico e contiene oltre le opere di Andrea Contin, le fotografie di Simone Falso, le illustrazioni di Vittorio Bustaffa, la prefazione di Cristina Fiore e Andrea Penzo, i testi di Luisa Altafini e Alice di Lauro e le interviste di Elena Bordignon e Mario Gerosa. Un vero e proprio E-book firmato e numerato nell’innovativo supporto cartaceo Ebookover™ da NOBOOK©, etichetta letteraria indipendente di Milano, per la collana SoContemporary.

Silvia Bonomini
Mostra visitata il 30 gennaio 2014

Dal 18 gennaio al 18 febbraio 2014
Andrea Contin
Flame (chains)
Galleria Placentia Arte
via Scalabrini 116 – 29121 Piacenza
Orari: dal martedì al sabato dalle 16:00 alle 19:00 
 


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